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Enter the Plastocene

di Tamiko Thiel e /p, 2021

curata da Julie Walsh


Un’esperienza immersiva digitale multicanale
MEET Digital Culture Center | Fondazione Cariplo
dal 9 al 27 febbraio 2022

Scarica qui il Comunicato Stampa: 

Milano, 31 gennaio 2022 – “Gli esseri umani hanno creato un'epoca completamente nuova per gli abitanti dell'oceano: il Plastocene. La plastica è diventata una parte onnipresente degli oceani del mondo, permeando tutti gli strati dalla superficie fino alle profondità più oscure”. 

 

Con queste parole, gli artisti Tamiko Thiel e /p ci invitano a scoprire il loro nuovo lavoro, Enter the Plastocene, un’esperienza interattiva digitale multicanale in scena al MEET Digital Culture Center, il primo Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale nato a Milano con il supporto di Fondazione Cariplo.  

 

Tamiko Thiel è stata una pioniera visionaria nel campo dell'arte e della tecnologia fin dagli anni '80. Americana residente a Monaco, è maestra nel creare installazioni site-specific usando tecnologie immersive sia in spazi virtuali che fisici. L’obiettivo della sua arte è creare un impatto emotivo sugli spettatori, a volte in modo viscerale, altre in modo giocoso, ma sempre per ispirarli e provocarli fuori dall'autocompiacimento. Thiel usa il colore, l'immagine e il suono per creare una sorta di poesia visiva. Questo spinge lo spettatore a pensare alle preoccupazioni ecologiche, politiche e sociali mentre è catturato dalla vivacità delle sue immagini in movimento.

Dal 2018 collabora con l'artista e sviluppatore di software /p. Con una Laurea in informatica, /p è stato uno sviluppatore leader di progetti multiutente di realtà virtuale e web based dal 1994. Dal 2018, /p ha creato opere d'arte AR, VR e AI, sia da solo che in collaborazione con Tamiko Thiel, incluse opere d'arte in realtà aumentata e arte di intelligenza artificiale.

 

Assieme i due artisti, Tamiko Thiel e /p, per questo appuntamento al MEET hanno tradotto l'opera d'arte AR Entering the Plastoscene in un’esperienza immersiva multicanale che cerca di rendere consapevole lo spettatore di uno dei più gravi pericoli per gli ecosistemi oceanici: i rifiuti plastici.

 

Circa otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono nell'oceano ogni anno. Ovvero, l'equivalente di un camion della spazzatura pieno di plastica viene scaricato nell'oceano a livello globale ogni minuto. Alcuni modelli prevedono che entro il 2050 ci sarà più plastica negli oceani che pesci nel mare. Ad aggravare la situazione in tempi recenti, la pandemia Covid-19 che ha coinvolto il mondo intero. Gli ultimi due anni di emergenza sanitaria hanno fatto sì che nella natura (e più che mai negli oceani) venissero gettate quantità immense di mascherine, guanti e contenitori in plastica monouso (frutto della produzione d’asporto dei ristoranti e della cessazione o la riduzione delle operazioni in molti impianti di riciclaggio).

Ne deriva così l’estrema attualità dell’opera d'arte di Tamiko Thiel e /p che porta alla ribalta un tema già dibattuto ma ancora poco compreso e considerato nella sua gravità.

Enter the Plastocene fa letteralmente immergere lo spettatore nell'oceano, in mezzo ai detriti di plastica che egli stesso vi ha gettato, cercando di invitarlo a riflettere e a esaminare come le azioni che compiamo quotidianamente - attivamente e più precisamente anche passivamente - finiscano per inquinare gli oceani. In sintesi, rende protagonista il pubblico della storia stessa degli oceani sensibilizzandolo sul loro cambiamento e, soprattutto, su quanto ne sia esso stesso il responsabile.

“Dato che la maggior parte della plastica non può essere riciclata, il contenuto dei nostri bidoni di riciclaggio stracolmi viene spedito nei paesi più poveri del mondo, e spesso viene semplicemente gettato in mare durante il tragitto o alla destinazione finale. I pezzi più grandi finiscono sulle spiagge o galleggiano in superficie nel grande vortice di rifiuti del Pacifico. I pezzi più piccoli e le micro e nano parti degradate si fanno strada dal Polo Nord al Polo Sud, fino ai fondali oceanici di tutto il mondo”, dichiarano gli artisti. “Enter the Plastocene - proseguono - dà un senso di cosa significhi essere circondati da ogni lato dalla spazzatura. I pesci si stanno effettivamente adattando al Plastocene: gli spettatori astuti noteranno che passano avanti e indietro tra la piscina e la plastica”.

Infatti, la maggior parte delle proiezioni racchiude immagini che mostrano la plastica presente nell'oceano e la vita marina che si svolge nelle profondità. In particolare poi, una delle proiezioni è un live feed che permette agli spettatori di interagire con i pesci. Dotati di tablet dedicati, possono guidare i banchi di pesci a loro piacimento. Sfortunatamente però, più lo spettatore è attivo nel guidare i pesci, più i pesci stessi si trasformano in rifiuti di plastica, creando così involontariamente nuovi rifiuti oceanici. Il tutto davanti agli occhi degli altri presenti che, proprio come avviene nella realtà, assistono passivamente senza potere intervenire.

 

Informazioni per il pubblico

L’installazione è accessibile a pagamento da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00

 

Intero

12 euro

Ridotto

– Under 25: 8 euro

– Promozione MEET: 8 euro

Famiglia con bambini

– 20 a famiglia (due adulti + bambini under 14 anni)

Gratuito

– Bambini fino ai 6 anni

– Visitatori con disabilità e loro accompagnatori

Scolaresche

La mostra sarà disponibile anche le mattine per visite guidate, da concordare: info@meetcenter.it

 

MEET (www.meetcenter.it) è il Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale di Milano. Nato con il supporto di Fondazione Cariplo, vuole contribuire a colmare il divario digitale italiano nella convinzione che l’innovazione sia un fatto culturale, prima ancora che tecnologico. Oltre al ciclo di incontri Meet the Media Guru con i protagonisti dell’innovazione mondiale, MEET promuove programmi di cross-fertilizzazione fra creativi digitali ed imprese, azioni e percorsi dedicati all’innovazione per la cultura, progetti espositivi ed allestimenti site-specific per istituzioni italiane ed internazionali. Uno spazio di 1500mq che Carlo Ratti Associati ha reinterpretato a partire dal concept del centro di cultura digitale lavorando sull'idea di fluidità, interconnessione e partecipazione. Lo spazio accoglie al suo interno anche la Cineteca di Milano, che firma un palinsesto autonomo di rassegne e proiezioni dedicate al cinema contemporaneo internazionale. Main partner di MEET è Intesa Sanpaolo. Sono partner Artemide, ETT SpA, Mediatrade, Peugeot e George Brown College di Toronto.

 

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