top of page
Logo Artemide

Artisti

Ufficio Stampa e Comunicazione Integrata

Teti 5.jpeg

Louise Manzon è una scultrice brasiliana attiva tra Italia e Stati Uniti.

 

Cresciuta in una famiglia francese immersa nel cinema, ha sviluppato fin da giovane un approccio all’arte come forma di narrazione, in cui forme e materiali diventano linguaggio ed emozione. Dopo un doppio Master in Packaging e Graphic Design al Pratt Institute di New York, ha lavorato come designer prima di trasferirsi in Italia nel 2004, dedicandosi completamente alla scultura.

La sua ricerca si sviluppa nell’ambito della scultura figurativa contemporanea, caratterizzata da forme stilizzate e da una forte dimensione simbolica. Traendo ispirazione dalle forme animali e dai loro tratti distintivi, le trasforma in volumi essenziali e raffinati, definiti da un processo di riduzione, da proporzioni attentamente equilibrate e da una chiara essenzialità formale. Nei suoi ultimi lavori di dedica principalmente al bronzo e alla terracotta. In entrambi i materiali, le figure emergono con energia, vitalità ma anche con leggerezza e delicatezza, rendendo percepibile il loro dinamismo interiore.

 

All’interno di quest’ultimo corpus di opere, gli animali sono scelti con attenzione per esprimere aspetti fondamentali della condizione umana. Le sue sculture evocano idee di adattamento, di custodia spirituale e il ricordo lontano di una libertà più istintiva. Sospese tra immobilità e movimento fluido, queste forme offrono uno spazio di contemplazione in cui lo spettatore è invitato a riflettere sulle forze sottili e invisibili che plasmano silenziosamente l’esistenza umana contemporanea.

13.jpg

Giuliana Cunéaz 

(Aosta 1959), vive e lavora a Milano.


Diplomata all'Accademia Belle Arti di Torino, utilizza tutti i media artistici, dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli screen painting (schermi dipinti).

Dai primi anni Novanta inizia un’indagine dove la ricerca plastica si coniuga con le sperimentazioni video. Nel 2004 il 3D entra a far parte della sua indagine e l’artista acquisisce gli elementi tratti dal mondo della scienza e della nanoscienza per creare paesaggi virtuali che interagiscono con i dati naturali.


Nel 2019 ha realizzato il film in 3D I Cercatori di Luce.


Tra le manifestazioni a cui ha partecipato vanno segnalate: Biennale di San Paolo, Tina B. di Praga, Biennale di Siviglia Youniverse, Anteprima Torino nell’ambito della Quadriennale di Roma, Project Daejeon. Biennale Light Art di Mantova.


Molti i luoghi che hanno ospitato le sue opere come: Museo Revoltella, Trieste; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museo Pecci, Prato; Castello Ursino, Catania; Museo Riso, Palermo; Università La Sapienza e Macro Testaccio, Roma; Castello Gamba, Châtillon; Gallerie d’Italia e La Triennale, Milano; Museo d’Arte, Lugano, Museo di Storia Naturale, Verona, Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello, il Museo Puškin, Mosca attraverso un progetto online.

Nel 2022 il MEET Digital Center di Milano
ha ospitato C’è tanto spazio laggiù in fondo, un progetto espositivo e immersivo.

Gregorio Botta.jpg

Just measuring uncosciousness. Gregorio Botta

04 febbraio 2020 - 7 giugno 2020

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Misurare l’inconsapevolezza: come lo Stalker di Tarkovskij l’artista è un agrimensore che traccia i confini e le traiettorie in un campo sconosciuto. Gregorio Botta, sfruttando gli spazi della Galleria Nazionale, costruisce un percorso in quattro stazioni, una per ogni sala, quasi un viaggio esistenziale.

Testi in catalogo di Massimo Mininni, Bruna Esposito, Ludovico Pratesi, Andrea Viliani.

LEDA VIZZINI.jpg

Leda Vizzini

Fin da piccola ha mostrato attrazione e attitudine verso la manualità ed i linguaggi artistici. È stato spontaneo e naturale seguire studi in quel settore, conseguendo quindi la laurea all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2003. L’ambito di studio scelto è stato quello della Scenografia che ha acceso in lei una grande passione verso il Teatro e tutto ciò che vi si accosta.
Questa passione ha portato Leda Vizzini a sperimentare i vari aspetti di questo settore: dal lavoro in laboratorio di realizzazione scenografica al palcoscenico, sia dietro le quinte nelle vesti di scenografa, che davanti a queste, partecipe di eventi performativi inerenti il mondo della danza.

83) Tramonto  I° 20,5 X 31.JPG

Fabio Giovanni Baietta

Giovanni Fabio Baietta, l’artista dell’Incanto. Opere fatte di materia, di colore, di luce e di aria che raccontano i luoghi della sua cultura e della sua esistenza; opere quasi macchiaiole, così potenti nel racconto della quotidianità, nell’espressione di valori ed emozioni di vita vera, nella descrizione di una natura energica e impregnata di vigore. I paesaggi si fanno di volta in volta fotografia, ricchi però di una espressività e di una carica emozionale a dir poco sconvolgente.

Artemide PR, comunicare con stile.

by Stefania Bertelli

artemide@artemidepr.it - tel. 339 6193818

bottom of page