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Mostre

Ufficio Stampa e Comunicazione Integrata

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MAX PECHSTEIN

Espressionismo dell'anima

 

24 ottobre 2026 – 14 marzo 2027

Palazzo Zabarella, Padova

 

Mostra organizzata da Palazzo Zabarella, Institut für Kulturaustausch,  Kunstsammlungen Zwickau – Max-Pechstein-Museum, Fondazione Max Pechstein e la famiglia Pechstein 

 

Promossa da Fondazione Bano in collaborazione con

Comune di Padova – Assessorato alla Cultura

 

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra che va in scena a Palazzo Zabarella di Padova dal 24 ottobre 2026 al 14 marzo 2027.

 

La rassegna MAX PECHSTEIN. Espressionismo dell’anima conta più di 120 opere firmate dall’artista tedesco.

E permette di seguire il percorso di Pechstein che, nato in Sassonia, inseguendo la passione per la pittura, si sposta prima a Dresda e poi a Berlino, dove entra in contatto con i protagonisti delle Avanguardie europee.

 

Se da Munch eredita l’intensità emotiva, a Gauguin è affine per il sogno dell’altrove: i due aspetti si fondono in un’esplosione di colore che conduce l’Espressionismo tedesco verso nuovi orizzonti.

Padova, Palazzo Zabarella, dal 24 ottobre al 14 marzo 2027

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AMART 

 

L'Antiquariato è a Milano 

L'Antiquariato è un piacere contemporaneo 

4 - 8 novembre 2026

Palazzo della Permanente 

 

AMART è la rassegna di antiquariato promossa dall'Associazione Antiquari Milanesi e FIMA, importante punto di riferimento per il mercato italiano e internazionale sin dal 2018.

AMART rappresenta una prestigiosa occasione di incontro per riscoprire il valore e il fascino senza tempo dell'arte in tutte le sue espressioni.

Materiali a breve online.

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RITRATTI DI DONNA

Tra Hayez, Boldini e Carrà

Conegliano, Palazzo Sarcinelli

Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027

 

Mostra a cura di Antonio D’Amico. Organizzata da ARTIKA in collaborazione con Museo Bagatti Valsecchi e la Città di Conegliano.

 

Vernice per la Stampa

20 ottobre 2026, ore 12

 

Apertura al pubblico

Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027

 

Presentazione mostra

La mostra RITRATTI DI DONNA. Tra Hayez, Boldini e Carrà è un percorso che racconta il variegato e affascinante universo femminile tra Ottocento e Novecento e riunisce oltre 70 dipinti originali eseguiti da grandi artisti che hanno segnato il passaggio verso la modernità.

Dalla Belle Époque agli anni Cinquanta del Novecento la pittura documenta i mutamenti sociali e la donna diventa soggetto prediletto dagli artisti che la eleggono a veicolo del cambiamento e simbolo di progresso, chiave di lettura per comprendere la contemporaneità e specchio di atmosfere affascinanti che guardano al futuro.

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Renato Guttuso: opere dal 1937 al 1980

 

Farsettiarte Cortina d’Ampezzo

1 Agosto - 13 Settembre 2026

 

GUTTUSO, UN GRANDE PROTAGONISTA DEL NOVECENTO

Immagini a breve online

 

È un iter completo, quello che va in scena da Farsettiarte a Cortina d’Ampezzo che nella sua mostra estiva omaggia uno dei massimi protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, Renato Guttuso (Bagheria 1912 - Roma 1987), con una selezione accurata di opere che ripercorrono tutto l’arco della sua lunga e prolifica carriera.

La rassegna parte dalla fine degli anni Trenta, cruciali nella formazione dell’artista che all’inizio del decennio si trasferisce dalla Sicilia a Roma. Nella capitale condividerà con gli artisti della Scuola Romana la predilezione per la pittura tonale e lo spirito di ribellione al gusto di Novecento allora imperante. Un soggiorno a Milano e i rapporti con artisti come Manzù, Birolli, Persico, lo orienteranno sempre più verso un approccio di tipo realista, rafforzando le sue convinzioni antifasciste.

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L’ORO E L’INFINITO

Brun Fine Art

Via Gesù 17, Milano

Martedì - Sabato 

10:30 - 13:00 | 14:00 - 19:00

L’esposizione sarà visitabile fino ad Agosto

 

L’esposizione mette in relazione opere lontane nel tempo ma unite da una medesima tensione: la ricerca di ciò che oltrepassa il visibile.

I fondi oro, realizzati tra la seconda metà del XIV e il XV secolo da maestri come Luca di Tommè, Francesco di Michele, Álvaro Pirez d’Évora e Tommaso de Vigilia, rappresentano uno dei vertici della pittura italiana tra Tardo Gotico e primo Rinascimento.

 

In queste opere l’oro non è un elemento decorativo, ma costruisce uno spazio sospeso tra materia e trascendenza, proiettando l’immagine oltre la dimensione terrena.

A distanza di secoli, artisti come Piero Dorazio, Corrado Cagli, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Mirko Basaldella, Georges Mathieu, Gio Ponti, Gio Pomodoro, Giorgio de Chirico, si confrontano, attraverso linguaggi diversi, con temi universali quali spazio, luce, mistero e presenza.

 

A questo dialogo si affianca il lavoro di ABI, brand contemporaneo che impiega la pietra come materia di memoria, traducendone la stratificazione storica in forme essenziali.

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SERGENTE S.N.A.F.U.

"Situation Normal, All Fucked Up"

Anne de Carbuccia

SOLO SHOW PER BRUN FINE ART | PILAR PANDINI

6 Maggio – 30 Settembre 2026 | BIENNALE DI VENEZIA

 

Campo della Carità Dorsoduro 1051

Di fianco al Ponte dell’Accademia

 

Anne de Carbuccia presenta Sergente S.N.A.F.U., una serie scultorea che mette in scena il contemporaneo campo di battaglia dell'informazione e la feroce lotta per l'attenzione, la percezione e la verità.

La comunicazione non è più neutrale: viene schierata, mirata e strumentalizzata come un'arma.

Il Sergente S.N.A.F.U. è un soldato stilizzato la cui arma è in realtà un microfono. L'immagine è precisa: il linguaggio è diventato artiglieria e la diffusione su larga scala sono le sue munizioni.

Lo storico acronimo militare S.N.A.F.U. (“Situation Normal, All Fucked Up”) definisce sarcasticamente una situazione caotica che è diventata la norma accettata.

Nell'odierno campo di battaglia dell'informazione, esso delinea una condizione in cui il disordine non è più eccezionale, ma operativo. Disinformazione, propaganda e istigazione si muovono come armi attraverso le reti globali.

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URBAN LEGENDS

Haring, Warhol, Banksy, Koons e la conquista dell’immaginario contemporaneo

PALAZZO RAGAZZONI, SACILE

 

In programma a Sacile il prossimo ottobre, la mostra nasce con l’ambizione di raccontare uno dei fenomeni culturali più potenti e trasversali del nostro tempo: la trasformazione dell’arte in linguaggio globale, urbano, mediatico e popolare.

 

A cura di Luca Bravo, promossa da Deodato Arte.

 

URBAN LEGENDS riunisce alcuni degli artisti più iconici della scena contemporanea internazionale, da Andy Warhol a Keith Haring, da Jeff Koons a Banksy, passando per Shepard Fairey, Mr. Brainwash, Angelo Accardi e Mr. Savethewall.

 

E punta a dialogare con pubblici differenti: collezionisti, appassionati, giovani generazioni e visitatori attratti dalla forza visiva e simbolica di queste opere, offrendo una riflessione sul modo in cui le immagini costruiscono desideri, identità, miti collettivi e memoria culturale.

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Marcello Provenzale da Cento.

Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese

 

Pinacoteca Civica “il Guercino” di Cento

2 ottobre 2026 - 10 gennaio 2027

A cura di Paolo Di Buono e Giovanni Sassu

 

 

Nella ricorrenza dei 450 anni dalla nascita di Marcello Provenzale (Cento, 8 gennaio 1576 – Roma, 4 giugno 1639), Cento dedica una mostra preziosa  al massimo protagonista della rinascita dell’arte del mosaico tra Cinque e Seicento e figura di straordinaria rilevanza  nel panorama artistico della Roma barocca.

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LO STUPORE DI UNA MATERIA CHE SI FA ARTE

Le opere gioiello di Brun Fine Art a Biaf 2026

Firenze, Palazzo Corsini, dal 26 settembre al 4 ottobre

 

Per la XXXIII edizione di Biaf, Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la storica Galleria Brun propone una scelta di pezzi pregiati, creati fra la fine del Cinquecento e il XIX secolo, e selezionati dalla curatrice Pilar Pandini, storica dell’arte con esperienza anche in maison come Armani.

 

Fil rouge?

 

Sono opere preziose, spesso di piccole dimensioni, realizzate con una materia che vibra di riflessi, venature, colori, una materia che l’artista esalta, sottolineandone le caratteristiche.

 

Dal micromosaico del Settecento ai centritavola dorati del secolo successivo, passando per un busto in terracotta, pannelli in pietra e una coppia di specchi gioiello, la parola d’ordine della rassegna fiorentina è stupore, per un’arte che valorizza la materia.

 

Punta quindi sull’assoluta qualità la proposta di Brun Fine Art, con sede a Milano, Londra e Firenze.

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IL CLASSICO, IL DINAMISMO, IL SOGNO

GALLERIA FREDIANO FARSETTI

 

Firenze, Palazzo Corsini, dal 26 settembre al 4 ottobre

 

Alla XXXIV edizione di Biaf, Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la Galleria d’Arte Frediano Farsetti propone capolavori del Novecento, in linea con la proposta espositiva della Galleria con sede a Milano, storico punto di riferimento per i maestri del Novecento.

In particolare si segnalano due importanti opere del percorso creativo di Alberto Savinio (1891 - 1952) e Gino Severini (1883 - 1966). Il primo figura nella rassegna con Senza titolo, tela di gusto onirico, mentre il secondo è presente con l’importante opera su carta Danseuse et violiniste.

 

SAVINIO: METAMORFOSI E PAESAGGI ONIRICI

La tela di Alberto Savinio (1891 - 1952), realizzata nel 1929, ha come protagonista una complessa costruzione biomorfica che pare fluttuare sopra un paesaggio marino dominato da un cielo scuro e inquieto.

La scena è osservata da una finestra aperta e una grande vela nera fa da contraltare agli oggetti volanti.

L’opera è stata dipinta in uno degli anni più fecondi dell’artista, al secolo Andrea de Chirico, fratello minore di Giorgio, che a Parigi consolida il suo status di firma internazionale. Alla fine degli anni Venti Savinio approda a un Surrealismo che fa propri due aspetti della Metafisica, come l’enigma e l’ironia, che connotano i suoi paesaggi marini.

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LA POESIA DEL CLASSICO, FRA LUCI AVVOLGENTI E COLLOQUI DI SGUARDI


I grandi del Rinascimento e del Vedutismo in mostra a Biaf 2026 con Matteo Salamon.


Dal Cinque al Settecento sotto il segno del classicismo. E del purismo

 

Firenze, Palazzo Corsini, dal 26 settembre al 4 ottobre

Per la XXXIII edizione di Biaf, Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la storica galleria milanese Matteo Salamon propone una selezione di dipinti di grande prestigio, realizzati dal tardo Gotico alla metà del Settecento.

 

Alla tradizionale rassegna fiorentina Salamon presenta infatti, oltre ad alcuni rari dipinti a fondo oro del primo Quattrocento, una Madonna con Bambino, realizzata dal pittore rinascimentale Bernardino Luini all’apice della sua carriera: l’artista si cimenta in una versione particolare di un soggetto che gli è caro.

E con uno stile maturo, che fonde le diverse suggestioni per approdare a composizioni di assoluta armonia. In mostra figura anche Sant’Antonio da Padova, dipinto attorno al 1538 da Gaudenzio Ferrari, lombardo definito da Vasari “eccellentissimo, pratico et espedito”: dopo la conoscenza dell’opera di Perugino e Raffaello, Gaudenzio giunge a un linguaggio con figure che esprimono in maniera naturalistica gli “affetti”.

 

Infine, nel percorso di Biaf tocca a un capolavoro di Canaletto, il maestro del Vedutismo il cui catalogo si arricchisce proprio dell’opera proposta, che racconta vicissitudini legate ai restauri e segreti della pennellata di Canaletto.
 

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MAURIZIO NOBILE FINE ART

 

BIAF 2026

 

In occasione della XXXIV edizione di BIAF Firenze lo stand (n. 48) della galleria Maurizio Nobile Fine Art, collocato nel salone principesco del piano nobile del seicentesco Palazzo Corsini, accoglierà i visitatori della fiera attraverso un allestimento suggestivo capace non solo di valorizzare la qualità delle singole opere esposte, ma anche di metterle in relazione fra loro, in un dialogo senza tempo.

 

La selezione espositiva spazia dal Seicento al Novecento italiano, includendo dipinti, disegni e sculture, tra cui spiccano significativi e inediti ritrovamenti.

 

La galleria presenta un’accurata selezione di opere del XVII secolo, con maestri del calibro di Bartolomeo Mendozzi, Francesco Furini, Pietro Paolini. Si tratta di un nucleo di ritratti e teste di santi, di formato ridotto, ma di straordinaria intensità espressiva.

 

Tra questi spicca un raffinato San Girolamo realizzato da Guercino. L’opera, che raffigura il santo all’altezza delle spalle, è riconducibile al periodo che risente maggiormente dell’influenza di Guido Reni. Ne è un chiaro riflesso la luce diafana, perlacea e iridescente che avvolge la testa del santo e che si sparge tenue e vaporosa nello sfondo monocromo, infondendo un senso di una profonda sacralità. Sebbene il realismo formale e la delicatezza del tocco pittorico siano propri allo stile del Guercino, l’opera riecheggia magistralmente la lezione del più anziano maestro bolognese.

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ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART

Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

26 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE 2026

STAND  8

Highlights

 

Unico esemplare noto, Ritmi, capolavoro di Attilio Selva del 1913, esposto alla Terza Mostra della Secessione Romana del 1915, rappresenta uno dei vertici della ricerca plastica dell'artista.

 

In un momento di profonda riflessione sul rapporto tra tradizione e modernità,

 

Selva elabora un linguaggio personale che guarda alla purezza dell'arte classica, ma la interpreta attraverso una sensibilità pienamente contemporanea, affine alle istanze della cultura secessionista europea.

 

Seducente esempio di una modernità composta e misurata, la scultura coniuga il rigore classico con una nuova sensibilità formale e libertà ritmica: ogni equilibrio nasce da un sapiente gioco di pesi, pause e giustapposizioni, mentre il profilo sinuoso della figura si sviluppa in una tensione silenziosa fatta di pieni e di vuoti.

 

La posa, al tempo stesso naturale e costruita, trasforma il corpo in una sequenza armonica di volumi, dove la composizione plastica si risolve in un equilibrio di straordinaria eleganza. To be continued...

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IL NATURALISMO, LE PASSIONI, I RIFLESSI DI COLORE by Longari arte Milano

Firenze, Palazzo Corsini, dal 26 settembre al 4 ottobre

Nel cuore di Firenze vanno in scena i lavori selezionati dalla Galleria LONGARI Arte MILANO che presenta opere di assoluto prestigio.

 

Qualche esempio? Un dipinto gotico di Lorenzo da Venezia, con una singolare iconografia di Gesù che prefigura il proprio destino, un profeta scolpito nella cerchia di Alonso González de Berruguete, anche noto come il Michelangelo spagnolo, e un Bambino che incarna appieno i valori dello scultore Andrea della Robbia e del Rinascimento fiorentino.

 

Alla XXXIII edizione di Biaf, Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la storica Galleria Longari Arte Milano, presente da oltre settant’anni nel panorama internazionale, presenta chicche di pittura e plastica che vanno dal Gotico internazionale al Rinascimento. Con un occhio di riguardo per la produzione di casa nostra.

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LUNGO LE STRADE BLU. ALONG THE BLUE HIGHWAYS

Fotografie di Francesco Conversano

 

Al museo di Roma in Trastevere un progetto a cura di Fondazione Massimo e Sonia Cirulli 

 

18 marzo - 4 ottobre 2026

Museo di Roma in Trastevere

Piazza di S. Egidio 1/b – Roma

 

Inaugurazione:

Martedì 17 marzo 2026, ore 18:00

 

Cartella stampa completa con immagini disponibile al seguente link:

https://cloud.zetema.it/index.php/s/782TYRpYkqKHJDw

(L'utilizzo delle foto è consentito esclusivamente per la promozione della mostra e nei limiti della durata della stessa, salvo diverse indicazioni e restrizioni.)

 

Fondazione Cirulli è lieta di presentare la collaborazione con il  Museo di Roma in Trastevere in occasione della mostra fotografica “Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways”, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017, durante le riprese che portarono alla realizzazione di vari film documentari prodotti con RAI CINEMA.

 

La mostra Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways, è curata da Fondazione Massimo e Sonia Cirulli e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina,  Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Quello lungo le “strade blu” è un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni, un viaggio geografico e antropologico, nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi. Un itinerario che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici.

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max bill, feld aus sechs sich durchdringenden farben. 1966-67. olio su tela. collezione chantal + jakob bill. © max, binia + jakob bill stiftung / ProLitteris

Max Bill (1908-1994): la grammatica della bellezza

 

m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera)

mostra a cura di Karin Gimmi Nicoletta Ossanna Cavadini

29.03.2026 – 12.07.2026

In arrivo la nuova mostra del max museo

 

conferenza stampa giovedì 26 marzo 2026, ore 10.30

inaugurazione sabato 28 marzo 2026, ore 17.30 

 

La mostra max bill (1908-1994): la grammatica della bellezza si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo, concetto interpretato da Max Bill attraverso un incessante lavoro di ricerca quale espressione massima di armonia, sintesi, unità, spazio e logica.

 

Architetto, anche se più noto come pittore, scultore, designer e grafico, Max Bill frequenta il Bauhaus negli anni 1927-1929, e da questa esperienza trae i principi fondanti per esprimere un'arte razionale, oggettiva e non figurativa costituendo con le sue relazioni personali un forte asse fra Zurigo e Milano che contribuirà a creare l’innovativo fenomeno culturale della Konkrete Kunst-Arte concreta.

 

L’attività artistica, il pensiero teorico e l’insegnamento sono aspetti di un unico metodo adottato da Max Bill e basato su una visione innovativa e integrata di concetto “d’artista universale”. La mostra al m.a.x. museo vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill rispetto al fenomeno dell’internazionalizzazione della cultura europea, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo e Milano.

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FONDAZIONE CIRULLI

Presenta

LE CITTA’ VISIBILI.

La nascita della città moderna tra immaginazione e realtà

 

 

Sulla scia della rivoluzione futurista del primo decennio del ‘900, la città risponde alle nuove esigenze imposte dalla modernità, luogo privilegiato dove velocità e movimento sono i simboli di un futuro già presente.

 Le città diventano laboratori di sperimentazione di nuovi linguaggi urbanistici e architettonici dove il cemento, il ferro e il vetro assolvono al doppio compito di funzionalità e di bellezza e l’utilizzo delle nuove tecnologie come la luce elettrica, la radio, l’automobile, l’aereo contribuiscono a una forte accelerazione nello sviluppo del paese.  La città “sale”, cresce su se stessa e si rinnova, rinnovando anche gli uomini che la abitano.

In esposizione opere, tra gli altri, di Umberto Boccioni, Athos Casarini, Nicholay Diulgheroff, Giovanni Korompay, Osvaldo Licini, Filippo Tommaso Marinetti, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi, Luigi Russolo, Mario Sironi, Adolfo Wildt, Luigi Gigiotti Zanini.

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“La Raccolta d’Arte Lamberti”

uno scrigno di capolavori nel cuore del Basso Lodigiano

da ottobre apre al pubblico

 

 

La Raccolta d’Arte Lamberti è una delle realtà culturali più preziose della provincia di Lodi, ospitando oltre duecento opere nelle eleganti sale affrescate del settecentesco palazzo di via Cavallotti a Codogno. Da un ambiente all’altro – in cui si alternano motivi neoclassici a delicati paesaggi e decorazioni floreali - si dispiega una collezione d’eccellenza, dove si incontrano alcuni degli artisti più importanti dell’Ottocento e del Novecento in Lombardia: Tranquillo Cremona, Mosé Bianchi, Eugenio Gignous, Paolo Troubezkoy, Giorgio Belloni.

 

Il primo e più rilevante nucleo della collezione è nato grazie alla visione e alla passione di Carlo Lamberti, raffinato conoscitore d’arte e pittore dilettante. A partire dagli anni Dieci, è attraverso il rapporto d’amicizia con il celebre mercante Vittore Grubicy, che Lamberti riuscì a formare la propria collezione. 

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SOPHIA LOREN

Il mito della bellezza disegnato con la luce

Fondazione Cirulli, Bologna

9 maggio - 5 luglio 2026

L’esposizione si inserisce all’interno del grande interesse di Fondazione Cirulli per i progetti legati alla fotografia, forma d’arte potente, in grado di documentare e interpretare la realtà ma anche di influenzare profondamente l’immaginario collettivo. 

 

L’intento di questa mostra è di rendere omaggio alla grande diva italiana che ha contribuito alla diffusione, nel mondo, dello stile e dell’eleganza italiana e di far trasparire, attraverso gli scatti dei grandi fotografi che l’hanno ritratta, la personalità e l’umanità dell’attrice, restituendone l’eleganza e la bellezza memorabili che ne fanno, ancor oggi, un personaggio di respiro internazionale. La mostra, a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossana Cavadini, accoglie circa 100 immagini fra le più iconiche che ritraggono la Loren in momenti peculiari, durante le riprese dei suoi celebri film o in contesti più quotidiani, immortalata da grandi fotografi come Richard Avedon (1923-2004), David Seymour (1911-1956), Helmut Newton (1920-2004), Elliott Erwitt (1928-2023), Irving Penn (1917-2009), Alfred Eisenstaedt (1898-1995), Tazio Secchiaroli (1925 -1998), Pierluigi Praturlon (1924 - 1999), Carlo Riccardi (1926-2022), Elio Luxardo (1908-1969), Bert Stern (1929- 2013), Milton H. Greene (1922-1985), Burt Glinn (1925-2008), Herbert List (1903- 1975), Dennis Stock (1928-2010), Eve Arnold (1912-2012) e David Hurn (1934).

CARTELLA STAMPA A BREVE ONLINE

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FIMA 

 

ANTIQUARIO PROTAGONISTA DI ARTE E CULTURA

CONCORSO LETTERARIO FIMA 2026 - 2a Edizione

L’ANTIQUARIO ha fatto di una passione la sua professione: seleziona le opere, le studia e le ripropone nel loro originale splendore.

 

Ogni oggetto di antiquariato porta con sé nuove avventure e nuove emozioni, che si traducono ogni giorno nel suo accattivante lavoro. Il lavoro quotidiano dell'antiquario, infatti, mira a dare nuova vita ai fasti di epoche passate, di cui le opere diventano testimonianze degne di essere tramandate per generazioni.

 

Lo scopo del Concorso è valorizzare la figura dell’Antiquario: un professionista serio, studioso, preparato e aggiornato sulla sua materia specifica che tra mille difficoltà riesce a creare valore (economico e sociale) grazie alla sua passione artistica, che mira anche all'esaltazione della cultura di ieri e di oggi.

 

Il Concorso, diretto ad autori italiani e stranieri maggiorenni, è riservato ad opere in lingua italiana. La partecipazione al concorso è gratuita. Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera.

 

L’opera dovrà essere costituita da un unico racconto. Sono escluse: le raccolte di racconti, poesie o poemi, opere documentaristiche, saggistiche o fotografiche.

Il racconto non potrà superare la lunghezza massima di 15.000 caratteri, spazi compresi.

Sono istituiti 3 premi: 1° premio euro 1.000,  2° premio euro 750,  3° premio euro 500,    + 7 menzioni speciali (saranno consegnati Attestati di merito).

I racconti dovranno essere inviati dal 12 aprile 2026 fino alle ore 23:59 del 12 Luglio 2026 via mail all’indirizzo fima@unione.milano.it appartenente alla SEGRETERIA FIMA.

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VERNET INCONTRA PIRANESI

 

OPENING • giovedì 14 maggio 2026 • dalle 18.00 alle 21.00

Prorogata al 18 giugno


Via Margutta 54, Roma

 

Antonacci Lapiccirella Fine Art

 

Antonacci Lapiccirella Fine Art presenta la mostra Vernet incontra Piranesi, un intrigante progetto fotografico firmato da Marshall Vernet, che aprirà al pubblico giovedì 14 maggio 2026 nella storica sede della galleria in Via Margutta 54, a Roma.

Un dialogo visivo tra passato e presente prende forma in questo progetto che rende omaggio al grande artista Giovanni Battista Piranesi e alla sua iconica serie settecentesca Le Vedute di Roma. Le sue incisioni, potenti e visionarie, hanno plasmato per secoli l’immaginario della città eterna.

 

Oggi, lo sguardo contemporaneo di Vernet raccoglie questa eredità e la reinterpreta attraverso una fotografia in bianco e nero intensa e rigorosa, capace di esaltare la monumentalità e il respiro senza tempo dell’architettura romana.

Vernet incontra Piranesi non è una semplice rilettura, ma una vera e propria traduzione visiva: un ponte tra epoche, dove la memoria storica si intreccia con la percezione contemporanea.

 

Le immagini di Vernet, caratterizzate da profondità tonale e precisione formale, dialogano con lo spirito delle incisioni originali, restituendo una Roma sospesa tra eternità e trasformazione.
L’artista newyorkese ha selezionato trenta soggetti tratti dalle opere di Piranesi, immortalando gli stessi luoghi nel contesto urbano attuale. Ogni sua fotografia sarà affiancata da una riproduzione dell’incisione corrispondente, stampata sulla stessa carta fotografica in cotone, creando una continuità materica e visiva tra le due serie.

 

Questa mostra rappresenta un’occasione unica per riscoprire la città eterna attraverso uno sguardo nuovo, in cui la grande tradizione incontra la sensibilità contemporanea.

Da sempre orientata alla valorizzazione di opere comprese tra il XIX e la prima metà del XX secolo, la Antonacci Lapiccirella Fine Art rivolge solo in rare e selezionate occasioni il proprio sguardo al contemporaneo. Progetti come Vernet incontra Piranesi rappresentano infatti preziose incursioni oltre il consueto ambito cronologico della storica galleria romana, scelte con rigore e sensibilità per il loro profondo legame con la tradizione e la storia dell’arte.

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FARSETTIARTE E CARLO CRACCO
 

UN CONNUBIO D’ECCELLENZE MADE IN ITALY
 

Grandi Maestri del Novecento storico e grandi Artisti contemporanei 

by Farsettiarte e Carlo Cracco

 

Due vere e proprie ECCELLENZE ITALIANE si uniscono in un progetto di grande prestigio firmato Farsettiarte e Carlo Cracco.

L’Arte dei Grandi Maestri del Novecento come Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani di Artisti contemporanei come Flavio Favelli, Massimo Barzagli e Piero Gemelli, diventano un tutt’uno con l’arte dell’alta cucina di Cracco.
“Farsettiarte è da oltre cinquant'anni il punto di riferimento per l'Arte Moderna in Italia; fu fondata nel 1955 da mio padre Franco e da mio zio Frediano, a Prato, come Galleria d'arte che subito si distinse per la prestigiosa attività espositiva.

Nel 1962 viene inaugurata la Casa d'Aste suscitando l'immediato interesse dei collezionisti e del mercato. Galleria e Casa d'Aste hanno avuto percorsi paralleli e, pur dandosi reciproco impulso, hanno sempre mantenuto la propria autonomia, istituendo così qualcosa di unico nel panorama del mercato d'arte italiano.
Nel corso degli anni l'attività espositiva si è ampliata con l'inaugurazione delle gallerie di Cortina d'Ampezzo nel 1964, della Versilia nel 1969 e di Milano nel 1982. Infine, nel 1991 è stata inaugurata la nuova sede di Prato a fianco del Museo per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.
L'imponente struttura, che ha contribuito all'intensificarsi delle aste e alla realizzazione di grandi mostre, è la nostra sede operativa e di coordinamento. Sono davvero orgoglioso di questo progetto che vede l’unione di due forme d’Arte di vera eccellenza e mi auguro sia il primo di una lunga serie di eventi con Carlo Cracco” ci racconta Leonardo Farsetti.

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Museum of Senses

A Milano ha aperto un Museo che ha cambiato per sempre il modo di vivere i propri sensi e la scienza

Milano accoglie un'esperienza museale rivoluzionaria che trasforma il modo in cui viviamo, percepiamo e comprendiamo i nostri sensi.

 

Il Museum of Senses, ha aperto le sue porte in Viale Monte Grappa 10, nella vivace zona di Porta Garibaldi, rappresenta un'iniziativa unica nel suo genere che si distingue nel panorama culturale italiano per la sua dedizione esclusiva alla scoperta e alla comprensione dei sensi, entrando a far parte di una prestigiosa rete internazionale che include i Museum of Senses di Praga e Bucarest, realtà già affermate che attraggono visitatori da tutto il mondo.

 

Il Museum of Senses offre un percorso sorprendente distribuito su tre piani di pura meraviglia. Ogni installazione è stata progettata per stimolare, sfidare e amplificare i sensi dei visitatori, creando un'esperienza che va ben oltre i tradizionali cinque sensi.

 

​Al Museum of Senses divertimento e apprendimento si fondono in modo naturale e coinvolgente. Ogni installazione nasconde principi scientifici che vengono spiegati attraverso l'esperienza diretta, rendendo l'apprendimento intuitivo ed efficace.

 

Guide qualificate accompagnano i visitatori alla scoperta dei fenomeni che si celano dietro ogni esperienza, mentre un innovativo "livello di sensificazione" monitora il progresso del viaggio sensoriale di ciascun visitatore.

 

Il museo si rivolge a un pubblico di tutte le età, con programmi specifici pensati per le scuole di ogni ordine e grado, attività ludiche per i più piccoli, percorsi di approfondimento per adulti, visite guidate e teambuilding.

 

Ogni visita è strutturata per garantire un'esperienza memorabile.

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Modenantiquaria 2026

XXXIX Edizione

Progetto ambizioso e ricercato, sinonimo d’Eccellenza:

meta per amanti dell’arte, designer ed esperti del settore 

7 – 15 febbraio 2026

IN ARRIVO LE NUOVE DATE 2027!

ModenaFiere 

 

Nel 2026 Modenantiquaria, patrocinata da Associazione Antiquari d'Italia e FIMA, e, quest’anno, da Confcommercio Imprese per l’Italia, dall’Ente Nazionale per il Turismo (Enit), dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Modena, dalla Camera di Commercio di Modena, festeggia la sua trentanovesima edizione, confermandosi la più prestigiosa e autorevole mostra italiana dedicata all’Alto Antiquariato.

 

Un traguardo che racconta la vitalità di un settore capace di rinnovarsi e di dialogare con i linguaggi del presente, mantenendo intatto il fascino della grande tradizione. 

Modenantiquaria, che da sempre rappresenta un punto di riferimento internazionale per collezionisti, galleristi e appassionati, si presenta quest’anno con una nuova governance: Marte S.r.l., società controllata da Confcommercio Modena, entra infatti in campo per rilanciare la manifestazione, riconoscendone il valore strategico nel panorama economico e culturale nazionale.

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Galleria d’Arte Frediano Farsetti

 

presenta

 

Antonio Biasiucci, Luca Campigotto, Piero Gemelli

 

Stand B005

MIA Photo Fair 2026

dal 19 al 22 Marzo 2026 

In occasione di MIA Photo Fair 2026, in programma a Milano al Superstudio Più dal 19 al 22 marzo, la Galleria d’Arte Frediano Farsetti (Stand B005) presenta una selezione di opere di Antonio Biasiucci, Luca Campigotto e Piero Gemelli, concepita in dialogo con il tema dell’edizione: “Metamorfosi”.

La proposta espositiva nasce da una riflessione condivisa sulla fotografia come linguaggio capace di registrare e insieme generare trasformazioni: mutazioni della materia, dello spazio, dell’identità e dello sguardo. Le opere selezionate mettono in luce tre declinazioni differenti ma complementari del concetto di metamorfosi, evidenziando come l’immagine fotografica sia al tempo stesso documento e reinvenzione del reale.

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LE ASTE DI FARSETTIARTE

 

COLLLEGATI AL SITO

www.farsettiarte.it 

 

per tutte le nuove aste.

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Ineffabile LEA

Lea Colliva (1901-1975). A 50 anni dalla morte

 

a cura di Beatrice Buscaroli e Francesca Sinigaglia
 

Presso Museo Ottocento Bologna, Piazza San Michele 4/c, Bologna

Dal 31 ottobre 2025 al 16 marzo 2026 

mostra conclusa in arrivo la new exhibition
 

Quando, nel 1991, Marilena Pasquali redigeva la biografìa di Lea Colliva su La pittura in Italia - Il Novecento scriveva: «[...] forse l’unica voce autenticamente espressionista nel panorama bolognese fra le due guerre» aggiungendo «manca però una rivisitazione completa della sua opera che le riconosca i suoi meriti».

A questo si aggiungeva Nino Bertocchi (1900-1956) che, tanti anni prima scriveva, in un manoscritto rimasto inedito: «una monografia che si volesse dedicare a questa pittrice risulterebbe delle più folte e sorprendenti».

 

Il 2025 è dunque l’anno propizio per celebrare la pittrice con un’approfondita personale, organizzata dal Museo Ottocento Bologna in occasione dei cinquant’anni dalla morte, avvenuta il 12 luglio del 1975.

Artemide PR, comunicare con stile.

by Stefania Bertelli

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