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Mostre

Ufficio Stampa e Comunicazione Integrata

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L’Olimpo sul lago

Canova, Thorvaldsen, Hayez e i tesori della Collezione Sommariva

Villa Carlotta, Tremezzina

22 giugno - 30 settembre

a cura di

Fernando Mazzocca

Maria Angela Previtera

Elena Lissoni

 

“L’Olimpo sul lago” è un percorso affascinante e suggestivo alla scoperta di Dei, Eroi e Miti - antichi e moderni - che hanno ispirato Giovanni Battista Sommariva, straordinario mecenate e collezionista.

 Attraverso un’ineguagliabile raccolta di capolavori, la mostra ci conduce alla scoperta dei grandi temi universali - l’amore, la morte, l’amicizia, la virtù – variamente interpretati in età neoclassica e nella nuova epoca romantica, ma sempre vivi e attuali.

Grazie a prestiti eccezionali, provenienti da importanti collezioni pubbliche e prestigiose raccolte private, saranno riuniti per la prima volta dipinti, sculture, gemme, miniature, stampe, restituendo così tutta la straordinaria ricchezza di una delle collezioni più importanti d’Europa tra l’Impero e la Restaurazione.

Arte, storia e mito si intrecciano nella grande mostra dedicata al mecenate e collezionista Giovanni Battista Sommariva, invitando il pubblico a scoprire i capolavori di Canova, Thorvaldsen, Wicar, Migliara, Hayez e non solo... 


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Farsettiarte, Cortina home.jpg

Les Italiens de Paris

 

a cura di Rachele Ferrario

 

FARSETTIARTE -CORTINA 

In collaborazione con

MUSEO D’ARTE MODERNA MARIO RIMOLDI

 

Piazza Roma, 10 

Ciasa de ra Regoles – Corso Italia, 69

Cortina d’Ampezzo

10 agosto-15 settembre 2024

 

Parigi, inizio del XX secolo. Irrompono sulla scena artistica sette italiani: sono Les Italiens de Paris. Il gruppo è composto da Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, René Paresce, Alberto Savinio, Gino Severini e Mario Tozzi. Insieme costituiscono una delle punte più avanzate della sperimentazione pittorica e iconografica in Europa tra le due guerre. La loro esperienza insieme è breve: dal 1928, con la prima mostra nel foyer di un teatro, al 1933. Ma alcuni di loro sono a Parigi dall’inizio del secolo. Poi la crisi economica e politica alla metà degli anni Trenta li costringe a rientrare nell’Italia del fascismo. L’ultima mostra, il canto del cigno, sarà a Firenze nel 1942 con un testo di Alberto Savinio. 

Les Italiens come li chiamano i francesi e come loro si fanno chiamare anche in Italia formano una compagine eterogenea votata a un nuovo classicismo e propongono una pittura come pura immaginazione sulla via indicata da de Chirico con la metafisica. Sono “Sognatori svegli”, le loro tele sono una nuova mitologia contemporanea, che tiene conto delle inquietudini e dei turbamenti dell’uomo del XX secolo.

Farsettiarte, che quest’anno festeggia 60 anni di attività a Cortina, propone con questa mostra una selezione di opere del periodo in cui questi autori resero grande la tradizione della pittura italiana a Parigi, la capitale dell’arte della nuova era veloce, eccentrica e tecnologica quando per ogni artista o scrittore da Modigliani e Picasso ad Arthur Miller ed Ernest Hemingway vivere a Parigi significava essere anche “heureux comme Dieu en France”.


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Iacopo Alessandro Calvi detto il Sordino (Bologna, 1740-1815), Ritratto maschile, sanguign

CARTE D’ARTISTA

Dal XVII al XX secolo

                                             

20 giugno - 26 luglio 2024

vernissage 20 giugno 2024, dalle ore 18

 

Maurizio Nobile Fine Art

Via Santo Stefano 19/a, 40125 Bologna

 

Dopo la fortunata rassegna Ettore Fico. Paradisi ritrovati. Focus sulla natura la galleria d’arte Maurizio Nobile ospita nella sua sede bolognese di via Santo Stefano 19, dal 20 giugno al 26 luglio 2024, la mostra Carte d’artista, dal XVII al XX secolo, con la quale si congeda prima della pausa estiva.

Carte d’artista è un evento espositivo che raccoglie una selezione di oltre trenta disegni di diversi autori, compresi tra il XVII e il XX secolo. Evento che – una volta di più – contribuisce a dare a collezionisti e amatori d’arte un’idea chiara e precisa del lavoro di ricerca che la galleria Maurizio Nobile svolge da quasi quarant’anni nel mercato dell’arte.

 Si tratta di una miscellanea di carte d’artista di alta qualità esecutiva su cui la galleria Maurizio Nobile ha creduto e – in alcuni casi – addirittura ‘scommesso’, convinta com’è che la ricerca di una attribuzione, la definizione di una provenienza, la scoperta di un inedito siano aspetti fondamentali della propria attività. Tale dedizione è legata principalmente alle storie, passate o recente, delle opere esposte in mostra, di cui alcune sono narrate nelle schede critiche riportate nel catalogo redatto per l’occasione.


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Giuliana Cunéaz

Il Processo

                                              

a cura di

Ilaria Bignotti, Melania Massaro e Camilla Remondina

nell'ambito del progetto Meccaniche della Meraviglia

 

Con la regia di Albano Morandi

Brescia, Museo di Scienze Naturali (via Ozanam 4)

25 maggio-7 settembre 2024

Inaugurazione sabato 25 maggio ore 18

 

 

Sabato 25 maggio alle ore 18 nella sede del Museo di Scienze Naturali di Brescia inaugura Il Processo, la personale di Giuliana Cunéaz organizzata nell'ambito della diciottesima edizione di Meccaniche della Meraviglia, il progetto di rassegne monografiche con la regia di Albano Morandi.

La mostra (aperta sino al 7 settembre) è curata da Ilaria Bignotti, Melania Massaro e Camilla Remondina. Gli interventi di Interattività e Realtà Aumentata sono stati realizzati da Gotham Studio - Digital agency di Brescia.

Inedita, l'esposizione site-specific di Giuliana Cunéaz trova ispirazione nella straordinaria collezione di animali tassidermizzati appartenenti alla collezione del museo. L'artista ha modificato radicalmente i criteri classici della museografia e dell'archiviazione creando un'unica installazione all'interno della Project Room con oltre 90 animali di specie diversissime, dai leoni agli scarabei, dai lupi alle farfalle, dalle tigri ai pipistrelli. Si tratta di una sola moltitudine che prende posizione. Colui che li ha sempre oppressi, sfruttati, uccisi, causando danni irreparabili, viene messo sotto processo e questa volta, come ha scritto Jacques Derrida, "l'animale ci guarda e siamo nudi davanti a lui". L'installazione prevede una visione individuale dove ciascuno appare seduto di fronte alla tribù degli animali vicino a un tablet che ne proietta l'immagine (in fondo alla sala compaiono su un monitor le medesime riprese ingrandite). Lo spettatore diventa così oggetto di osservazione e il suo ritratto viene di volta in volta scansionato in base al punto di vista degli animali, i quali vedono la realtà in maniera differente dalla nostra. I cani e i gatti, per esempio, sono dicromatici, mentre gli uccelli possono vedere l'ultravioletto e le api hanno un'immagine composta della realtà formata da un'infinità di elementi.


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NELL’OCEANO DI TETHYS

di Louise Manzon

 

A cura di Marina Mojana

Acquario Civico di Milano

3 giugno – 29 settembre 2024

 

Lunedì 3 giugno, l’Acquario Civico presenta la mostra Nell’Oceano di Tethys di Louise Manzon, promossa e prodotta dal Comune di Milano _Cultura e Acquario Civico con il sostegno di One Ocean Foundation e curata da Marina Mojana.

 Nell’Oceano di Tethys si muovono creature fantastiche, pesci primordiali realizzati da Louise Manzon, scultrice brasiliana che da vent’anni vive e lavora a Milano.

Scolpite in ampie spirali nel marmo bianco statuario o modellate in guizzi vibranti nella terracotta dipinta, queste creature marine accompagnano la dea greca che generò migliaia di divinità, personificazioni di mari, fiumi e sorgenti di tutto il mondo.

La mostra inaugura la One Ocean Week Milano 2024, giunta alla sua terza edizione, che si terrà dal 3 al 9 giugno con eventi, incontri, installazioni artistiche e laboratori didattici per raccontare il valore straordinario degli ecosistemi marini e il ruolo di ognuno di noi nel tutelarli. L’opera di Louise Manzon si inserisce così in un progetto di sensibilizzazione e ispirazione al cambiamento, che mette ciascuno al centro della lotta per la preservazione dell’oceano e che ci invita a riflettere sulla bellezza e l’importanza dei mari primordiali stimolandoci a proteggerli.

La One Ocean Week è un’iniziativa ideata e promossa da ONE OCEAN FOUNDATION, realtà no-profit italiana dedicata alla tutela dell’ambiente marino, riconosciuta a livello internazionale come una piattaforma leader per lo sviluppo sostenibile.


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UNICA

Sei storie di artiste italiane

4 maggio-1 settembre 2024

A cura di

Maria Grazia Messina

Anna Maria Montaldo

Giorgia Gastaldon

 

Progetto di allestimento: Antonello Cuccu

Catalogo in doppia edizione, italiano e inglese: Ilisso Edizioni

 

Sabato 4 maggio, alle ore 11:00, presso SPAZIO ILISSO, a Nuoro, si terrà l’inaugurazione della mostra “Unica. Sei storie di artiste italiane” a cura di Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo, Giorgia Gastaldon.

L’esposizione offre uno sguardo approfondito sulla storia culturale italiana del Novecento focalizzandosi sulla condizione femminile e sull’esperienza artistica delle donne. Oltre 70 opere, alcune delle quali inedite, rappresentano il lavoro di sei straordinarie artiste: Carla Badiali, Carol Rama, Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Tomaso Binga (Bianca Pucciarelli Menna) e Maria Lai.

Il titolo “Unica” si riferisce al fatto che queste artiste spesso si sono trovate a operare in solitudine entro contesti maschili o all’interno di un sistema artistico che non riconosceva pienamente il loro valore. “Unica” donna in un gruppo di uomini: così appaiono per lo più le artiste del Novecento nelle foto d’epoca.

La mostra mira a mettere in luce non solo il lavoro artistico delle sei protagoniste, ma anche le sfide e le battaglie che hanno affrontato nel contesto dell’arte italiana del Novecento. 


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Bartolomeo Passerotti, Ritratto di condottiero di casa Legnani in armi CANTORE GALLERIA AN

VOLTI:

Ritratti Italiani dal XVI al XX secolo

 24 maggio – 29 giugno 2024

Cantore Galleria Antiquaria, Via Farini, 14, 41121 Modena.

Vernissage giovedì 23 maggio, ore 18.00

 

Il collezionismo del ritratto è di gusto internazionale, molto colto e raffinato.

Le emozioni trasmesse dai ritratti di qualsiasi epoca, fino ai giorni nostri, rendono la tematica di grande attualità, dopotutto i sentimenti umani sono sempre gli stessi: nel Cinquecento, così come nel Novecento. Ecco perché i ritratti sono sempre attuali e vicini a noi.

Per la realizzazione di questa ambiziosa e significativa mostra si sono unite due gallerie di primo piano nel panorama del mercato dell’arte italiano ed internazionale: la Galleria Cantore, specializzata in pittura antica dal XV al XVIII secolo, che ospiterà l’evento unico nel suo genere per estensione cronologica, presenterà un nucleo di dodici dipinti antichi che dialogheranno con altrettante opere della prestigiosa Galleria Frediano Farsetti, Milano, per dare completezza ad un percorso storico che si dipana come un racconto lungo cinque secoli.


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PARMA 360

Festival della creatività contemporanea 

VIII Edizione

HOMO DEUS

a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo 

6 aprile – 19 maggio 2024

 

La mostra intende indagare diverse modalità di utilizzo dell’IA da parte di una ventina di artisti pionieri del digitale: GIULIANA CUNEAZ è tra questi “Grandi pionieri”!

 

Nell'ambito dell'VIII edizione di Parma 360. Festival della creatività contemporanea viene proposta a Palazzo Pigorini “L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale”, a cura di Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi e Davide Sarchioni, la prima mostra collettiva di artisti italiani sulla Intelligenza Artificiale. Il titolo del progetto  si ricollega al famoso saggio di Walter Benjamin.

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, pubblicato nel 1936, in cui il filosofo tedesco sosteneva come, all’inizio del XX secolo, l’invenzione e l’utilizzo di nuove tecniche, quali il cinema e la fotografia, stesse radicalmente cambiando le modalità di produzione e di ricezione artistica. Allo stesso modo, negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (IA) ha visto una rapida ascesa e oggi sempre più artisti si sono confrontati e usano questa tecnologia per creare opere d’arte e progetti artistici collaborativi verso nuovi linguaggi estetici.

La mostra intende indagare diverse modalità di utilizzo dell’IA da parte di una ventina di artisti pionieri del digitale. Temi come la natura, la botanica, l’ambiente, ma anche l’uomo, l’umanità, le comunità, le città, i monumenti, le macchine, i sogni, le mitologie sono plasmati attraverso l’impiego delle GAN, degli algoritmi e delle AI Generative, tra arte elettronica, glitch art, realtà aumentata, realtà virtuale e altre forme espressive dell’era digitale.

In mostra sono esposte le opere di: Antonio Barbieri, Domenico Barra, Davide Maria Coltro, Andrea Crespi, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch, Nick Landucci, Giuseppe Lo Schiavo, Manuel Macadamia, Vincenzo Marsiglia, Mauro Martino, Angelo Demitri Morandini, Max Papeschi con Michele Ronchetti, Chiara Passa, Giuseppe Ragazzini, Martin Romeo, Svccy.

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Fondazione Perugia

presenta la mostra

 

NATURA/UTOPIA

l’arte tra ecologia, riuso e futuro

 

A cura di Marco Tonelli

 

22 aprile - 3 novembre 2024

 

Palazzo Baldeschi, Perugia
 

Conferenza stampa 22 aprile ore 12

 

Giuliana Cunéaz, tra gli artisti in mostra, crea ambienti di grande coinvolgimento attraverso l’uso di opere digitali e interattive con videoproiezioni e screen paintings, modellazione 3D e Intelligenza Artificiale.

 

NATURA/UTOPIA: l’arte tra ecologia, riuso e futuro è la nuova mostra di Fondazione Perugia. Attraverso le opere di tredici artisti provenienti da tutto il mondo, il progetto vuole proporre un percorso sui temi legati alla natura e all’ecologia interpretati dalla lente dell’arte contemporanea.

Fondazione Perugia presenta la mostra NATURA/UTOPIA: l’arte tra ecologia, riuso e futuro a cura di Marco Tonelli, che dal 22 aprile al 3 novembre animerà le sale di Palazzo Baldeschi con un percorso e un allestimento che intende raccontare le quanto mai attuali tematiche del rapporto dell’uomo con la natura e il suo futuro.

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Culture
by Corrado Bonomi 


a cura dell’ Associazione Culturale Solart
(GRUPPO ZENIT)
Novara, giardini di Piazza Garibaldi

22 aprile – 19 luglio 2024

Un giardino di Culture: l'installazione ecologica di Corrado Bonomi a Piazza Garibaldi

Sei vasi di Culture di Corrado Bonomi nei giardini di Piazza Garibaldi: quattro nel cortile centrale e due nei cortili laterali.

La contemporaneità di questo ciclo di opere è resa evidente sia dai materiali utilizzati sia dal loro aspetto formale, che concorre a ricreare una natura che sia il più innaturale possibile.

All’interno del ciclo si possono notare due momenti distinti: le prime sperimentazioni non rappresentavano specie vegetali particolari, in seguito l’evoluzione è andata in una direzione attenta al particolare. A queste ultime varietà l’artista ha dato nomi propri prendendo spunto dai libri dei santi.

Il termine “cultura” inizialmente significava letteralmente “cura della terra”: il termine derivava dal pensiero del mondo contadino di sfruttamento e di elaborazione delle risorse naturali per potersi nutrire.

Solo all’interno di alcuni gruppi sociali, che potevano permettersi tempo libero, veniva utilizzata la parola nel senso che ora le attribuiamo, riferito a un terreno intellettuale da coltivare. A entrambe le interpretazioni è comunque comune il concetto che qualcosa debba essere trattato, curato e nobilitato in modo che ne derivi qualcosa di utile. 

Quindi, cosa può crescere dalla plastica? In pratica, Bonomi trasfigura gli strumenti di cura e manutenzione dei giardini negli esemplari di una flora eterna, resistente alle intemperie e non deteriorabile. Così facendo, favorisce l’impressione di una continuità di senso tra la funzione originaria dei materiali e la loro nuova destinazione ornamentale, che non ha risvolti unicamente ironici, ma anche etici.


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Cartella Stampa
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VIAGGIANDO OLTRE IL PERIMETRO DELL'IMMAGINE

Bonomi / Cella / Gilardi / Plumcake / Spoldi / Met Levi

 

a cura di Lorenzo Bruni 

Palazzo Saluzzo Paesana, Appartamento Padronale
Via della Consolata 1bis, Torino


4 – 26 maggio 2024

 

La mostra ‘Viaggiando oltre il perimetro dell'immagine’, a cura di Lorenzo Bruni, presenta dal 4 al 26 maggio 2024, le ricerche degli artisti Corrado Bonomi, Gianni Cella, Piero Gilardi, Plumcake e Aldo Spoldi in un dialogo fra opere realizzate in differenti anni e attraverso diversi media installativi. L’intento dell’esposizione è quello di proporre un intervento pensato appositamente per l'occasione, ovvero capace di confrontarsi con gli spazi fortemente connotati del settecentesco Palazzo Saluzzo Paesana di Torino.

 Il progetto, sostenuto da Gruppo Zenit, vede la diretta collaborazione degli artisti e della Fondazione Centro Studi Piero Gilardi, non solo per l'ideazione del percorso espositivo, ma anche per la realizzazione della pubblicazione realizzata da Umberto Allemandi Editore. Il catalogo consente di approfondire alcune delle attitudini comuni degli artisti, come l'esigenza di fuoriuscire dal perimetro del quadro, per farsi attivatori di un dibattito sociale, di produrre una critica ai mass media e alla “società dello spettacolo” per mezzo di una dimensione pop dolcemente ironica/sarcastica, fino all’indagine sul rapporto tra la storia dell'arte e l'influenza delle nuove tecnologie (prima analogiche e poi digitali) rispetto alla loro stessa normalizzazione nella vita di tutti i giorni.

 L’esposizione Viaggiando oltre il perimetro dell'immagine - caratterizzata da immagini scultoree e installative dal forte spirito straniante e dai colori esuberanti, ma a tratti malinconici, attraverso cui viene riletta in chiave inedita l'estetica del pop - è stata ideata per rispondere ad un doppio registro di esigenze.


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Da MONET a MATISSE

French Moderns, 1850-1950

Palazzo Zabarella

Mostra organizzata dal Brooklyn Museum, e promossa da Fondazione Bano in collaborazione col Comune di Padova – Assessorato alla Cultura

 

16 dicembre 2023 – 12 maggio 2024

Già protagonista del panorama artistico e culturale italiano, Palazzo Zabarella si conferma primattore in un dialogo internazionale con gli enti di maggiore caratura.

In primis, quello con il Brooklyn Museum di New York, prima di una ricca serie di collaborazioni con istituzioni di fama mondiale che si concretizzerà nel tempo in eventi esclusivi.

Fondato nel 1823 come Brooklyn Apprentices' Library Association, il Brooklyn Museum vanta una collezione permanente di oltre 140mila oggetti (dall’arte egizia a quella contemporanea) ed è il secondo museo d’arte di New York e uno tra i più grandi degli Stati Uniti. Inoltre, è considerato un pioniere tra le istituzioni di raccolta americane e riconosciuto come uno dei principali depositari del modernismo francese del nord America.

E punta i riflettori sul modernismo francese la mostra “Da MONET a MATISSE. French Moderns, 1850–1950”, allestita nelle sale di Palazzo Zabarella a Padova dal 16 dicembre 2023 al 12 maggio 2024, che presenta 59 opere provenienti dalla straordinaria collezione europea del Brooklyn Museum.

Autentico evento vede quali curatori due membri del talentuoso staff del museo newyorkese: la mostra è organizzata da Lisa Small, Curator Senior di Arte Europea, e Richard Aste, ex Curatore di Arte Europea, Brooklyn Museum, che hanno selezionato i capolavori di pittura e scultura preseti in mostra dalla collezione del museo.

“Da MONET a MATISSE. French Moderns, 1850–1950”, racconta di uno dei secoli più affascinanti della storia dell’arte, quando gli artisti si allontanarono dalla tradizione artistica accademica per concentrarsi su soggetti della vita quotidiana. Ma non solo. Celebra anche la Francia come centro artistico del modernismo internazionale dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento.


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L’OTTOCENTO PREZIOSO

a cura di Edoardo Battistini

Fondantico di Tiziana Sassoli, Via dè Pepoli 6/E , Bologna 

 

Inaugurazione: venerdì 5 aprile dalle ore 17
 

Per la mostra diffusa: “La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796- 1915” la Galleria Fondantico ha deciso di proporre una accurata selezione di circa 70 dipinti, acquerelli e disegni dei maggiori maestri del “secolo lungo”. 

 

L’esposizione parte da Antonio Basoli e Felice Giani per giungere al “periodo Goupil” di Giovanni Paolo Bedini e Alfonso Savini, alla pittura neopompeiana di Luigi Bazzani e al verismo di Luigi Busi, si procede con il naturalismo rivoluzionario di Luigi e Flavio Bertelli, al liberty di Roberto Franzoni e all’orientalismo dei fratelli Fabbi giungendo fino agli albori della modernità di Alessandro Scorzoni e si conclude con i secessionisti rappresentati da Giovanni Romagnoli, Alfredo Protti, Guglielmo Pizzirani e Garzia Fioresi. 


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Ettore Fico

Paradisi ritrovati

a cura di Andrea Busto

11 maggio - 15 giugno 2024

Maurizio Nobile Fine Art

Bologna, Piazza Santo Stefano

Fin dagli esordi l’opera di Ettore Fico (Piatto Biellese, 1917 – Torino 2004) si concentra sulla registrazione della realtà determinata dagli affetti famigliari e dal paesaggio naturale che circonda le vallate biellesi limitrofe alla sua casa natale a Piatto. La madre, i fratelli, il giardino di casa e le piante officinali e decorative sono i suoi soggetti privilegiati.

Le piccole nature morte iniziali così come i dipinti ispirati al giardino di casa, una sorta di sublime “hortus clausus”, vengono trasposti su piccole tele e piccole tavole dal sapore post-impressionista. La freschezza della realizzazione e il colorismo acceso e squillante rendono queste opere giovanili degne di essere notate e inducono la famiglia a fargli intraprendere la carriera di pittore.

Arrivato a Torino, subito si inserisce a pieno titolo fra gli artisti giovani dell’epoca e lì intraprende un percorso mai interrotto in vita, se non per il periodo della Seconda Guerra Mondiale dove, però, in una tenda da campo, continua la sua ricerca immortalando in tele e disegni i commilitoni del suo reggimento distaccato in Africa del nord.

La sua carriera si svolge lungo tutto il Novecento e la sua opera resta in bilico fra astrazione e realtà, come nelle opere di Spazzapan, Balla, Severini, Masson o Picasso. Egli non tradisce mai la sua vena poetica, l’estetica dell’armonia, della composizione classica che in tutti gli italiani alberga ed è preminente rispetto alle avanguardie più concettuali. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta realizza alcuni dipinti di piccole dimensioni in cui rileva la luce e le forme naturali. I giardini sospesi in un silenzio privo della presenza umana, si fanno ammirare come in un’estasi immobile nella calura pomeridiana estiva (Giardino di Ines, 1950). 


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Modenantiquaria XXXVIII Edizione, ModenaFiere

 

A breve le date dell'Edizione 2025

 

Arriva la IV Edizione di “SCULPTURA. Capolavori Italiani dal XIII al XX secolo”

In contemporanea a Modenantiquaria e “Petra” un vero dialogo tra antico e natura.

Modenantiquaria 2024, XXXVIII Edizione: progetto ambizioso e ricercato sinonimo d’Eccellenza, meta per gli amanti dell’arte, designer ed esperti del settore.

 

ModenaFiere rinnova l’appuntamento con Modenantiquaria, Manifestazione internazionale dedicata all’Alto Antiquariato. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente l’ottimo risultato dell’anno scorso, ovvero, come ha affermato il Direttore Generale di ModenaFiere Marco Momoli, “un’edizione di vera eccellenza che ha portato a Modena molte delle migliori gallerie italiane e alcune ottime gallerie internazionali”. La qualità ed il valore delle opere esposte, oltre che dal prestigio delle gallerie, viene ulteriormente garantito e certificato dal comitato di vetting, composto da storici dell’arte accreditati a livello internazionale che esamina tutti gli oggetti esposti prima dell’apertura della mostra.

“Parafrasando una celebre frase di Italo Calvino, un oggetto d’antiquariato non ha mai finito di dire quel che ha da dire” dice Pietro Cantore, Presidente degli Antiquari Modenesi e Tesoriere dell’Associazione Antiquari d’Italia “ecco perché sono convinto che il mercato dell’antiquariato e Modenantiquaria continueranno ad avere grande successo. Questa mostra è un’occasione importante per continuare il dialogo con i collezionisti, soprattutto quelli di nuova generazione”. 

Modenantiquaria, patrocinata da Associazione Antiquari d'Italia e FIMA, è la manifestazione di riferimento per chi ricerca l'eccellenza di Alto antiquariato; un crocevia unico dove collezionisti, appassionati e mercanti d’arte si incontrano alla ricerca di preziosi capolavori. La Mostra, giunta alla sua XXXVIII edizione, è il connubio perfetto tra arte, passione ed affari nonché una vetrina esemplare per le più illustri gallerie del settore che spesso espongono opere anche inedite.


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Petra XXXI Edizione 

In contemporanea a Modenantiquaria a ModenaFiere 

A breve le date 2025

La 31° edizione di Petra in un nuovo format dedicato all’outdoor, che coniuga il passato ed il presente, l’antico ed il moderno, il classico ed il contemporaneo, tra città e campagna.

Petra è il salone dedicato al progetto del paesaggio tra classico e contemporaneo.

L’importanza del Progetto in grado di coordinare e armonizzare tre dimensioni: il centimetro del designer, il metro dell’architetto, il kilometro del paesaggista.

Troppo spesso le tre discipline non dialogano, generando discontinuità visive, sociali e contenutistiche che svalutano il territorio urbano ed extraurbano, in particolare quello italiano così ricco di valori tangibili ed intangibili. E sprecano risorse.

I visitatori, troveranno proposte innovative e particolari che esalteranno l’importanza del progetto e della progettazione delle aree esterne, intesa come coordinamento ed armonizzazione dei diversi elementi – prodotti e servizi – per creare equilibro e bellezza, e quindi benessere e sostenibilità.


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Cartella Stampa
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Sculptura IV Edizione, Capolavori Italiani dal XIII al XX secolo in contemporanea a Modenantiquaria a ModenaFiere 

Dopo il successo dello scorso anno, SCULPTURA, Capolavori italiani dal XIII al XX secolo, consolida il proprio obiettivo di appuntamento annuale irrinunciabile per collezionisti ed appassionati del settore e arriva alla sua quarta Edizione. Il quadro unico di Modenantiquaria, manifestazione di riferimento ed eccellenza per l’Alto Antiquariato, si offre come contesto perfetto ad un progetto che mancava, dove l’eccezionale risveglio di interesse verso la scultura non rimarrà deluso. Collezionisti d'arte, designer ed esperti alla ricerca del pezzo unico hanno qui modo di confrontarsi con l’eccellenza della tradizione, grandi autori e proposte più innovative. 


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Cartella Stampa
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La galleria Maurizio Nobile

presenta

 

ORGANIC FLOWS

 

show by

GRETA AFFANNI

 

OTTOBRE 2024

 

Maurizio Nobile Fine Art

via Santo Spirito 7, 20121 Milano

La galleria Maurizio Nobile inaugura la stagione espositiva 2024 della sua sede milanese con Organic Flows, mostra personale dell’artista Greta Affanni.

Venti opere, tra dipinti e disegni, narrano la poetica della giovane artista toscana, da tempo trapiantata a Bologna, dove vive e lavora. Poetica incentrata principalmente sulle relazioni tra natura e segno. Natura intesa sia come oggetto di contemplazione distensiva e nostalgica, ma anche come paura e rifiuto del mondo, sia esso animale o umano. Segno concepito invece come tentativo di mantenimento del contatto e del conflitto; ma anche come memoria futura, come tracciato di qualcosa che deve ancora avvenire, sia in senso positivo che negativo, come catastrofe o ricostruzione immaginaria.

Le opere eseguite da Affanni sono flussi organici (Organic Flows), espressione di una natura potente, che si manifesta ai nostri occhi senza alcuna imposizione o vincolo di espansione. Sono i segni, intellegibili e non, ad animare questi lavori al punto da diventare espressione figurativa dell’azione umana. Gli stessi invitano inoltre a una riflessione sull’impercettibile, sulla dimensione mistica di una Natura che muta e si evolve perennemente. Nelle opere di Affanni il segno manifesta la sua presenza a seconda dell’intensità con cui esso è tracciato sulla superficie pittorica. A volte capita addirittura che sia parzialmente annullato dalla rappresentazione al punto da ridursi a debole traccia mnemonica.  

 


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La Galleria Maurizio Nobile è lieta di comunicare gli eventi che la vedono coinvolta a vario titolo nel corso del 2023 e del 2024 insieme ad Artemide PR by Stefania Bertelli.

 

7 - 10 settembre 2023 – L’AQUILA: ITALICS PANORAMA L’AQUILA

6 settembre - 12 novembre 2023 – VENEZIA: FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA – “Ettore Fico. Dialoghi contemporanei. Un artista, un museo, una collezione”

28 settembre - 2 ottobre 2023 – ROMA – PALAZZO BRANCACCIO – “Arte + Collezionismo”

12 ottobre - 20 dicembre 2023 – MILANO: MAURIZIO NOBILE FINE ART – “Morandi e la contemporaneità”

16 ottobre - 11 novembre 2023 – PARIS: ANTIQUITÉS MAURIZIO NOBILE – “Ettore Fico. Una retrospettiva”

27 gennaio - 17 febbraio 2024 – BOLOGNA: MAURIZIO NOBILE FINE ART – “Joan Crous. Genio del vetro”

9 - 14 marzo 2024 – MAASTRICHT: TEFAF MAASTRICHT

19 - 25 marzo 2024 – PARIS: SALON DU DESSIN

21 marzo - 13 aprile 2024 – MILANO: MAURIZIO NOBILE FINE ART – “Greta Affanni. Mostra personale”

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