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Mostre

Ufficio Stampa e Comunicazione Integrata

Testa di tigre, 1957, olio su tela, cm 80x65..jpg

ANTONIO LIGABUE, IL RUGGITO DELL’ANIMA

 

Dal 26 dicembre 2025 al 10 maggio 2026

Arsenali Repubblicani, Pisa

Nell’anno del 60° anniversario della scomparsa di Antonio Ligabue, gli Arsenali Repubblicani del Comune di Pisa ospiteranno la mostra “LIGABUE. Il ruggito dell’anima” dal 26 dicembre 2025 al 10 maggio 2026.

 

L’esposizione offrirà al pubblico un’occasione preziosa per riscoprire la potenza espressiva e

 il mondo interiore di un artista che ha saputo parlare con voce unica e universale. Il percorso espositivo racconterà la parabola umana e creativa di Ligabue, mettendone in luce la straordinaria vicinanza ai grandi protagonisti dell’Espressionismo europeo.

 

Prodotta da ARTIKA di Daniel Buso ed Elena Zannoni, con il patrocinio del Comune di Pisa e della Fondazione Augusto Agosta Tota per Antonio Ligabue e curata da Mario Alessandro Fiori, segretario generale della Fondazione, unitamente alla Direzione Artistica di Beside Arts, la mostra racconterà con oltre 80 opere la vita, la psiche e la storia tormentata di questo affascinante artista.

Peshawar, Pakistan, 1984 ©Steve McCurry.jpg

Steve McCurry

Orizzonti lontani

22 novembre 2025 – 12 aprile 2026

Palazzo Pigorini, Parma

 

Steve McCurry non è soltanto uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, pluripremiato con il prestigioso World Press Photo Award – spesso considerato il “Premio Nobel” della fotografia –, ma continua ad essere un punto di riferimento per un vastissimo pubblico, specialmente tra i giovani. Nelle sue immagini, molti riconoscono un modo unico di guardare il mondo e, in qualche modo, se stessi.

 Dal 22 novembre 2025 al 12 aprile 2026, Steve McCurry sarà protagonista a Parma con una grande mostra allestita a Palazzo Pigorini, nei suggestivi spazi del primo e secondo piano. A curare l’esposizione sarà Biba Giacchetti, profonda conoscitrice del lavoro di McCurry. Le fotografie non seguiranno un criterio cronologico o geografico, ma saranno accostate per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, cercando quei fili invisibili che legano persone e luoghi, anche lontanissimi tra loro.

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LUNGO LE STRADE BLU. ALONG THE BLUE HIGHWAYS

Fotografie di Francesco Conversano

 

Al museo di Roma in Trastevere un progetto a cura di Fondazione Massimo e Sonia Cirulli 

 

18 marzo - 4 ottobre 2026

Museo di Roma in Trastevere

Piazza di S. Egidio 1/b – Roma

 

Inaugurazione:

Martedì 17 marzo 2026, ore 18:00

 

Cartella stampa completa con immagini disponibile al seguente link:

https://cloud.zetema.it/index.php/s/782TYRpYkqKHJDw

(L'utilizzo delle foto è consentito esclusivamente per la promozione della mostra e nei limiti della durata della stessa, salvo diverse indicazioni e restrizioni.)

 

Fondazione Cirulli è lieta di presentare la collaborazione con il  Museo di Roma in Trastevere in occasione della mostra fotografica “Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways”, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017, durante le riprese che portarono alla realizzazione di vari film documentari prodotti con RAI CINEMA.

 

La mostra Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways, è curata da Fondazione Massimo e Sonia Cirulli e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina,  Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Quello lungo le “strade blu” è un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni, un viaggio geografico e antropologico, nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi. Un itinerario che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici.

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max bill, feld aus sechs sich durchdringenden farben. 1966-67. olio su tela. collezione chantal + jakob bill. © max, binia + jakob bill stiftung / ProLitteris

Max Bill (1908-1994): la grammatica della bellezza

 

m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera)

mostra a cura di Karin Gimmi Nicoletta Ossanna Cavadini

29.03.2026 – 12.07.2026

 

conferenza stampa giovedì 26 marzo 2026, ore 10.30

inaugurazione sabato 28 marzo 2026, ore 17.30 

 

La mostra max bill (1908-1994): la grammatica della bellezza si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegata al tema guida dell’anno del Centro Culturale Chiasso, la pulchritudo, concetto interpretato da Max Bill attraverso un incessante lavoro di ricerca quale espressione massima di armonia, sintesi, unità, spazio e logica.

 

Architetto, anche se più noto come pittore, scultore, designer e grafico, Max Bill frequenta il Bauhaus negli anni 1927-1929, e da questa esperienza trae i principi fondanti per esprimere un'arte razionale, oggettiva e non figurativa costituendo con le sue relazioni personali un forte asse fra Zurigo e Milano che contribuirà a creare l’innovativo fenomeno culturale della Konkrete Kunst-Arte concreta.

 

L’attività artistica, il pensiero teorico e l’insegnamento sono aspetti di un unico metodo adottato da Max Bill e basato su una visione innovativa e integrata di concetto “d’artista universale”. La mostra al m.a.x. museo vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill rispetto al fenomeno dell’internazionalizzazione della cultura europea, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo e Milano.

Petra Weiss, Onda. 2015. 49 x 32 cm. grès. Collezione privata. Petra Weiss, Segno. 2020. 56x 35 x 10 cm, grès. Collezione privata

Petra Weiss, Onda. 2015. 49 x 32 cm. grès. Collezione privata. Petra Weiss, Segno. 2020. 56x 35 x 10 cm, grès. Collezione privata. Fotografia di Carlo Pedroli

Petra Weiss. La bellezza esiste

mostra a cura di Dalmazio Ambrosioni Nicoletta Ossanna Cavadini

 

Spazio Officina, Chiasso (Svizzera)

01.03.2026 – 19.04.2026

conferenza stampa giovedì 26 febbraio 2026, ore 10.30

inaugurazione sabato 28 febbraio 2026, ore 17.30

 

La mostra dedicata a Petra Weiss (Cassina d’Agno, 1947) si inserisce perfettamente nel tema guida del Centro Culturale Chiasso per il periodo 2025-2026, pulchritudo.

 

L’artista esordisce attraverso la lavorazione della ceramica ma si confronta nel tempo con gli elementi primordiali legati alla natura - terra, acqua, aria e fuoco - giungendo poi, nel corso della sua ricerca artistica, a una fase più minimalista, essenziale e geometrica.

 

Le sue opere, caratterizzate da forme quasi ieratiche e da una ricerca cromatica sofisticata, invitano al silenzio e alla contemplazione. È una bellezza che si manifesta nella sintesi degli elementi naturali e che vive nello spazio espositivo quasi come una partitura musicale visiva, spaziando dalle piccole forme alle grandi stele verticali.

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FONDAZIONE CIRULLI

Presenta

LE CITTA’ VISIBILI.

La nascita della città moderna tra immaginazione e realtà

 

 

Sulla scia della rivoluzione futurista del primo decennio del ‘900, la città risponde alle nuove esigenze imposte dalla modernità, luogo privilegiato dove velocità e movimento sono i simboli di un futuro già presente.

 Le città diventano laboratori di sperimentazione di nuovi linguaggi urbanistici e architettonici dove il cemento, il ferro e il vetro assolvono al doppio compito di funzionalità e di bellezza e l’utilizzo delle nuove tecnologie come la luce elettrica, la radio, l’automobile, l’aereo contribuiscono a una forte accelerazione nello sviluppo del paese.  La città “sale”, cresce su se stessa e si rinnova, rinnovando anche gli uomini che la abitano.

In esposizione opere, tra gli altri, di Umberto Boccioni, Athos Casarini, Nicholay Diulgheroff, Giovanni Korompay, Osvaldo Licini, Filippo Tommaso Marinetti, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi, Luigi Russolo, Mario Sironi, Adolfo Wildt, Luigi Gigiotti Zanini.

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“La Raccolta d’Arte Lamberti”

uno scrigno di capolavori nel cuore del Basso Lodigiano

da ottobre apre al pubblico

 

 

La Raccolta d’Arte Lamberti è una delle realtà culturali più preziose della provincia di Lodi, ospitando oltre duecento opere nelle eleganti sale affrescate del settecentesco palazzo di via Cavallotti a Codogno. Da un ambiente all’altro – in cui si alternano motivi neoclassici a delicati paesaggi e decorazioni floreali - si dispiega una collezione d’eccellenza, dove si incontrano alcuni degli artisti più importanti dell’Ottocento e del Novecento in Lombardia: Tranquillo Cremona, Mosé Bianchi, Eugenio Gignous, Paolo Troubezkoy, Giorgio Belloni.

 

Il primo e più rilevante nucleo della collezione è nato grazie alla visione e alla passione di Carlo Lamberti, raffinato conoscitore d’arte e pittore dilettante. A partire dagli anni Dieci, è attraverso il rapporto d’amicizia con il celebre mercante Vittore Grubicy, che Lamberti riuscì a formare la propria collezione. 

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SOPHIA LOREN

Il mito della bellezza disegnato con la luce

Fondazione Cirulli, Bologna

9 maggio - 5 luglio 2026

L’esposizione si inserisce all’interno del grande interesse di Fondazione Cirulli per i progetti legati alla fotografia, forma d’arte potente, in grado di documentare e interpretare la realtà ma anche di influenzare profondamente l’immaginario collettivo. 

 

L’intento di questa mostra è di rendere omaggio alla grande diva italiana che ha contribuito alla diffusione, nel mondo, dello stile e dell’eleganza italiana e di far trasparire, attraverso gli scatti dei grandi fotografi che l’hanno ritratta, la personalità e l’umanità dell’attrice, restituendone l’eleganza e la bellezza memorabili che ne fanno, ancor oggi, un personaggio di respiro internazionale. La mostra, a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossana Cavadini, accoglie circa 100 immagini fra le più iconiche che ritraggono la Loren in momenti peculiari, durante le riprese dei suoi celebri film o in contesti più quotidiani, immortalata da grandi fotografi come Richard Avedon (1923-2004), David Seymour (1911-1956), Helmut Newton (1920-2004), Elliott Erwitt (1928-2023), Irving Penn (1917-2009), Alfred Eisenstaedt (1898-1995), Tazio Secchiaroli (1925 -1998), Pierluigi Praturlon (1924 - 1999), Carlo Riccardi (1926-2022), Elio Luxardo (1908-1969), Bert Stern (1929- 2013), Milton H. Greene (1922-1985), Burt Glinn (1925-2008), Herbert List (1903- 1975), Dennis Stock (1928-2010), Eve Arnold (1912-2012) e David Hurn (1934).

CARTELLA STAMPA A BREVE ONLINE

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NICOLA SAMORÌ | CLASSICAL COLLAPSE

Pinacoteca Ambrosiana

Milano 28 novembre 2025 – 13 gennaio 2026 

Proroga al 10 marzo 

Museo e Real Bosco di Capodimonte

Napoli 29 novembre 2025 – 1 marzo 2026

Proroga al 10 marzo 

Milano 28 luglio - Milano e Napoli, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo e Real Bosco di Capodimonte: due città e due istituzioni museali dalla storia e dalle identità profondamente distinte si uniscono in un unico progetto congiunto, Classical Collapse, dell’artista Nicola Samorì. Il progetto travalica la logica della “doppia mostra” per proporsi come un’operazione culturale unitaria, pensata fin dall’origine per essere declinata in due luoghi tra loro e in dialogo.

Curata da Demetrio Paparoni, Alberto Rocca (Direttore della Pinacoteca Ambrosiana.) ed Eike Schmidt (Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte), questa esposizione - Pinacoteca Ambrosiana dal 28 novembre 2025 al 13 gennaio 2026 e al Museo e Real Bosco di Capodimonte dal 29 novembre 2025 al 1 marzo 2026 - si configura come un ponte tra Nord e Sud, tra antico e contemporaneo, tra il passato della grande tradizione pittorica e plastica e la sua reinvenzione nel presente.

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FIMA 

 

CONCORSO LETTERARIO 

IN ARRIVO LA SECONDA EDIZIONE 

L'ANTIQUARIO TESTIMONE DI ARTE E CULTURA

“L’Antiquario, testimone di Arte e Cultura”: al via il primo Concorso Letterario della Federazione Italiana Mercanti d’Arte per valorizzare l’antiquariato e la professione dell’antiquario

Prima edizione del Concorso Letterario “L’Antiquario, testimone di Arte e Cultura”, istituito dalla Federazione Italiana Mercanti d’Arte - FIMA e dedicato ai racconti inediti. Scopo del Concorso, in collaborazione con Editore Allemandi, il Giornale dell’Arte e Confcommercio Imprese per l’Italia, è quello di promuovere, attraverso la creatività letteraria, il mondo dell’antiquariato e la figura dell’antiquario.

 

Un mondo che, ben più della semplice raccolta di oggetti antichi, è ponte prezioso tra passato e presente, è custodia di memoria collettiva, tradizioni e saperi. In un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo, l’antiquariato invita alla riflessione, alla riscoperta del tempo, alla consapevolezza ecologica, e per questo custodirlo e promuoverlo significa dare valore alla nostra storia e alla nostra identità culturale.

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WHO ARE YOU?

Casa Conte


dal 1 dicembre 2025 al 1 aprile 2026

Brun Fine Art e Jonathan Kugel

 

Casa Conte, l’appartamento di design sartoriale del brand Conte, prosegue il suo dialogo tra arte e design nella cornice neoclassica di Palazzo Melzi di Cusano in Via Montenapoleone 18. Curata da Laura De Jonckheere e, dopo il successo della collaborazione durante il Salone del Mobile 2025, la partnership, sviluppata in collaborazione con Brun Fine Art e Jonathan Kugel, ritorna con la nuova mostra Who are you?, che esplora il concetto del sé attraverso epoche e linguaggi artistici.

La mostra si apre con la Personificazione della Follia di Orfeo Boselli, un busto in marmo del XVII secolo i cui capelli fluenti, il delicato velo e le piume esotiche evocano al tempo stesso bellezza e instabilità, riflettendo gli approcci proto-moderni al tema degli stati mentali complessi.

 

Tra le numerose opere che indagano l’identità femminile, la Lucrezia del Maestro delle Mezze Figure Femminili, con il suo gesto segnato dalla tragedia, offre un netto contrasto rispetto alla contemporanea e emancipata Siren di Alan Macdonald, la cui presenza assertiva indica un passaggio da identità definite da narrazioni morali a identità radicate nell’autdeterminazione personale.

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ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART

TEFAF MAASTRICHT 2026

PAINTINGS SECTION   

 

STAND  318

 

Swedish Lights: uno speciale focus sui pittori del nord

Per TEFAF Maastricht 2026, il nostro stand 318 offrirà una nuova esperienza espositiva: una “mostra nella mostra” dedicata ai pittori svedesi di inizio Novecento.

Swedish Lights mette al centro il fascino dei paesaggi nordici e la silenziosa magia della luce svedese, offrendo l’occasione di confrontarsi con un linguaggio pittorico che unisce rigore formale e sensibilità poetica e intimista, trasformando ogni scena in un’esperienza contemplativa.

Gustaf Fjæstad, Oskar Bergman, Jacob Olof Magnus Thunman e Axel Gabriel Zachrisson: appartengono a quella generazione di pittori scandinavi che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, seppero mediare con maestria tra la tradizione accademica e le nuove istanze del naturalismo e del simbolismo europeo.

 

Di pari interesse e altrettanto fascino lo stand prosegue con una selezione di dipinti e sculture di artisti europei dalla metà del XIX secolo alla prima metà del XX secolo. La nostra proposta espositiva attraversa sensibilità diverse tracciando un percorso che armonizza storia e istinto estetico: spaziando dalla danza onirica nel Faust di Theodore von Holst, allievo prediletto di Füssli, fino all’Autoritratto come manifesto identitario dell’artista parigina Henriette Daux.

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Pierluigi Praturlon

Immagine mostra Sophia Loren sul set del film La caduta dell’Impero Romano, regia di Anthony Mann 1963 Vintage 23,7 x 29,5 cm Collezione Rita e Riccardo Marone, Napoli ©P.Praturlon- Reporters Associati & Archivi

Sophia Loren

Il mito della bellezza disegnato con la luce
 

mostra a cura di Francesco Casetti Angela Madesani Nicoletta Ossanna Cavadini


27.10.2025 – 08.03.2026
 

m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera)
 

Inaugurazione domenica 26 ottobre 2025, ore 17.30
 

il m.a.x. museo sarà eccezionalmente aperto lunedì 27 ottobre 2025, primo giorno di mostra La mostra

 

SAVE THE DATE
 

Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica alla fotografia. L’esposizione al m.a.x. museo ripercorre, attraverso il “disegnare con la luce”, le immagini più iconiche che colgono Sophia Loren in momenti peculiari della sua vita, durante le riprese dei suoi celebri film o in contesti più personali, immortalata da alcuni fra i più grandi fotografi dell’epoca.
 

La mostra si coniuga perfettamente con il tema guida del Centro Culturale Chiasso per il 2025-2026, la pulchritudo, intesa nella più ampia accezione del termine, ossia come espressione dell’armonia tra corpo e spirito.

Al m.a.x. museo saranno esposte fotografie vintage e reprint, secondo un criterio tematico-cronologico, avendo sempre quale comune denominatore il tema della pulchritudo: complessivamente circa trecento immagini che abbracciano sessant’anni di vita di Sophia Loren e restituiscono al visitatore le emozioni più profonde che la grande diva ha saputo suscitare, grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, sia nei film (oltre un centinaio) sia nella vita. 

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White Peaks and Colored Ice

Vittorio Corsini parla con Filippo de Pisis

Farsettiarte, Milano


4 febbraio – 25 marzo 2026
Inaugurazione mercoledì 4 febbraio dalle ore 18.00

 

Farsettiarte presenta White Peaks and Colored Ice. Vittorio Corsini parla con Filippo de Pisis, una mostra che mette in rapporto opere inedite di Vittorio Corsini con cinque dipinti di Filippo de Pisis, realizzati tra il 1933 e il 1940, creando un confronto serrato tra pittura e scultura, memoria e percezione, luce e materia.

Il progetto instaura una relazione ideale tra i due artisti, che Arianna Baldoni nel testo critico che accompagna l’esposizione definisce “una danza armoniosa, dove il silenzio dell’uno diventa lo spartito dell’altro; un incontro che attraversa il tempo e si fonda su una comune sensibilità per il paesaggio, la natura morta e l’abitare come spazio vissuto e mentale”.

Vittorio Corsini (Cecina, 1956) fin dagli anni di formazione in accademia è stato affascinato dalle opere dell’artista ferrarese per l’atmosfera di felice malinconia che permea i suoi paesaggi e le nature morte. Proprio su questi due soggetti prediletti di de Pisis si incentra la mostra, che fa affiorare rapporti inaspettati tra pittura tradizionale e linguaggio contemporaneo.

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La Galleria Mirco Cattai presenta

"Il Giallo e il Blu: Due secoli di arte tessile cinese in Via Manzoni".

In mostra una rara collezione di sculture in terracotta e cavalli di epoca Tang.

Dal 27 gennaio al 25 marzo 2026

 

Dal 27 gennaio al 25 marzo 2026, la Galleria Mirco Cattai, nella prestigiosa sede di Via Manzoni 12, inaugura un evento espositivo che celebra l’alto collezionismo e l’arte imperiale cinese.

 

La mostra, dal titolo "Il Giallo e il Blu: Due secoli di arte tessile cinese in Via Manzoni", propone un dialogo inedito tra la solennità delle sculture in terracotta di epoca Tang e la sofisticata eleganza dei manufatti tessili di qualità Ningxia e Pechino.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio che trova il suo compimento ideale al termine delle "Vie della Seta". Qui, nel cuore della Cina, si scopre un universo estetico dove la potenza plastica delle terrecotte antiche incontra il rigore simbolico dei tappeti annodati per la corte e i templi.

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“Balloons & Wonders”

L’artista contemporaneo più quotato al mondo

 

Mostra Evento a cura di Luca Bravo

 

Progetto realizzato da Deodato Arte e Comune di Fiorenzuola d’Arda

 

Opere originali provenienti dallo studio Koons

 

Il Comune di Fiorenzuola d’Arda (PC) si prepara ad accogliere un appuntamento senza precedenti: Balloons & Wonders, la mostra personale di Jeff Koons, l’artista contemporaneo  più riconoscibile, più influente e più quotato al mondo.

Jeff Koons è il simbolo vivente della neo-pop art. Sculture scintillanti, spettacolari e cariche di significati simbolici che hanno ridefinito il ruolo dell’arte nella società contemporanea. Considerato l’artista  più quotato al mondo, l'opera "Rabbit" di Jeff Koons ha stabilito un record come l'opera d'arte più costosa di un artista vivente venduta all'asta. Nel 2019, la scultura in acciaio inossidabile, ispirata a un coniglietto gonfiabile, è stata venduta da Christie's a New York per 91,1 milioni di dollari. Record di sempre, di tutta la storia dell’arte contemporanea.

La Mostra sarà una vera e propria esperienza emozionale ed immersiva tra le opere più iconiche dell’artista. Dall’inconfondibile Balloon Dog, all’irriverente Balloon Rabbit, dal Balloon Swan alla Monkey, attraversando i secoli con la collezione Gazing Ball, fino al dialogo con l’arte classica della collezione Antiquity.

Courtesy of the artist and Two Palms, NY. 

Maurizio Nobile Fine Art

Presenta


AUGUSTO GADEA |DE LA TIERRA, LO FRÁGIL

Mostra personale in occasione di ART CITY Bologna 2026

In occasione di ART CITY Bologna 2026, che si terrà a inizio febbraio prossimo, la galleria Maurizio Nobile Fine Art presenta De la tierra, lo frágil, mostra personale di Augusto Gadea (Montevideo, 1989), artista uruguaiano che da anni vive e lavora a Bologna.

Il progetto nasce da un incontro tra l’artista e il gallerista Attilio Luigi Ametta, dalla stima reciproca che si è sin da subito manifestata e da una visione condivisa, quella di indagare, attraverso l’arte, una delle condizioni più profonde e universali dell’essere umano: la fragilità.

Con questo evento, la galleria rinnova il proprio impegno a sostenere la ricerca artistica contemporanea più profonda e significativa, offrendo uno spazio in cui l’arte possa far riflettere sul nostro tempo e, insieme, sulle nostre emozioni più intime.

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Ineffabile LEA

Lea Colliva (1901-1975). A 50 anni dalla morte

 

a cura di Beatrice Buscaroli e Francesca Sinigaglia
 

Presso Museo Ottocento Bologna, Piazza San Michele 4/c, Bologna

Dal 31 ottobre 2025 al 16 marzo 2026

 

Quando, nel 1991, Marilena Pasquali redigeva la biografìa di Lea Colliva su La pittura in Italia - Il Novecento scriveva: «[...] forse l’unica voce autenticamente espressionista nel panorama bolognese fra le due guerre» aggiungendo «manca però una rivisitazione completa della sua opera che le riconosca i suoi meriti».

A questo si aggiungeva Nino Bertocchi (1900-1956) che, tanti anni prima scriveva, in un manoscritto rimasto inedito: «una monografia che si volesse dedicare a questa pittrice risulterebbe delle più folte e sorprendenti».

 

Il 2025 è dunque l’anno propizio per celebrare la pittrice con un’approfondita personale, organizzata dal Museo Ottocento Bologna in occasione dei cinquant’anni dalla morte, avvenuta il 12 luglio del 1975.

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FARSETTIARTE E CARLO CRACCO
 

UN CONNUBIO D’ECCELLENZE MADE IN ITALY
 

Grandi Maestri del Novecento storico e grandi Artisti contemporanei 

by Farsettiarte e Carlo Cracco

 

Due vere e proprie ECCELLENZE ITALIANE si uniscono in un progetto di grande prestigio firmato Farsettiarte e Carlo Cracco.

L’Arte dei Grandi Maestri del Novecento come Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani di Artisti contemporanei come Flavio Favelli, Massimo Barzagli e Piero Gemelli, diventano un tutt’uno con l’arte dell’alta cucina di Cracco.
“Farsettiarte è da oltre cinquant'anni il punto di riferimento per l'Arte Moderna in Italia; fu fondata nel 1955 da mio padre Franco e da mio zio Frediano, a Prato, come Galleria d'arte che subito si distinse per la prestigiosa attività espositiva.

Nel 1962 viene inaugurata la Casa d'Aste suscitando l'immediato interesse dei collezionisti e del mercato. Galleria e Casa d'Aste hanno avuto percorsi paralleli e, pur dandosi reciproco impulso, hanno sempre mantenuto la propria autonomia, istituendo così qualcosa di unico nel panorama del mercato d'arte italiano.
Nel corso degli anni l'attività espositiva si è ampliata con l'inaugurazione delle gallerie di Cortina d'Ampezzo nel 1964, della Versilia nel 1969 e di Milano nel 1982. Infine, nel 1991 è stata inaugurata la nuova sede di Prato a fianco del Museo per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.
L'imponente struttura, che ha contribuito all'intensificarsi delle aste e alla realizzazione di grandi mostre, è la nostra sede operativa e di coordinamento. Sono davvero orgoglioso di questo progetto che vede l’unione di due forme d’Arte di vera eccellenza e mi auguro sia il primo di una lunga serie di eventi con Carlo Cracco” ci racconta Leonardo Farsetti.

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Museum of Senses

A Milano ha aperto un Museo che ha cambiato per sempre il modo di vivere i propri sensi e la scienza

Milano accoglie un'esperienza museale rivoluzionaria che trasforma il modo in cui viviamo, percepiamo e comprendiamo i nostri sensi.

 

Il Museum of Senses, ha aperto le sue porte in Viale Monte Grappa 10, nella vivace zona di Porta Garibaldi, rappresenta un'iniziativa unica nel suo genere che si distingue nel panorama culturale italiano per la sua dedizione esclusiva alla scoperta e alla comprensione dei sensi, entrando a far parte di una prestigiosa rete internazionale che include i Museum of Senses di Praga e Bucarest, realtà già affermate che attraggono visitatori da tutto il mondo.

 

Il Museum of Senses offre un percorso sorprendente distribuito su tre piani di pura meraviglia. Ogni installazione è stata progettata per stimolare, sfidare e amplificare i sensi dei visitatori, creando un'esperienza che va ben oltre i tradizionali cinque sensi.

 

​Al Museum of Senses divertimento e apprendimento si fondono in modo naturale e coinvolgente. Ogni installazione nasconde principi scientifici che vengono spiegati attraverso l'esperienza diretta, rendendo l'apprendimento intuitivo ed efficace.

 

Guide qualificate accompagnano i visitatori alla scoperta dei fenomeni che si celano dietro ogni esperienza, mentre un innovativo "livello di sensificazione" monitora il progresso del viaggio sensoriale di ciascun visitatore.

 

Il museo si rivolge a un pubblico di tutte le età, con programmi specifici pensati per le scuole di ogni ordine e grado, attività ludiche per i più piccoli, percorsi di approfondimento per adulti, visite guidate e teambuilding.

 

Ogni visita è strutturata per garantire un'esperienza memorabile.

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Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal Museo LaM 

16 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026

Palazzo Zabarella, Padova  

Mostra organizzata da Palazzo Zabarella e LaM 

Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut

In collaborazione con Manifesto Expo

Promossa da Fondazione Bano in collaborazione con Comune di Padova

 

IN ARRIVO LA NUOVA MOSTRA AUTUNNALE  

 Un’eccezionale collezione d’arte proveniente da uno dei più importanti musei del Nord Europa e della Francia sarà al centro di un nuovo importante appuntamento espositivo in programma, a partire dal prossimo autunno, a Palazzo Zabarella.
 

Nell’ambito del dialogo avviato dalla Fondazione Bano negli ultimi anni con importanti istituzioni museali di fama internazionale - dopo le collaborazioni con il Brooklyn Museum di New York e il museo di Grenoble - è ora la volta del LaM, Lille Métropole Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut, che ci offrirà l’opportunità di ammirare 65 opere di 30 artisti d'avanguardia in una nuova grande mostra che si aprirà al pubblico il 16 ottobre.

Ai protagonisti delle avanguardie storiche e agli artisti più noti, se ne affiancano altri che aprono a scenari artistici inediti più vicini alla contemporaneità. Tra i numerosi capolavori spiccano cinque dipinti di Pablo Picasso e sei di Amedeo Modigliani.

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Modenantiquaria 2026

XXXIX Edizione

Progetto ambizioso e ricercato, sinonimo d’Eccellenza:

meta per amanti dell’arte, designer ed esperti del settore 

7 – 15 febbraio 2026

IN ARRIVO LE NUOVE DATE 2027!

ModenaFiere 

 

Nel 2026 Modenantiquaria, patrocinata da Associazione Antiquari d'Italia e FIMA, e, quest’anno, da Confcommercio Imprese per l’Italia, dall’Ente Nazionale per il Turismo (Enit), dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Modena, dalla Camera di Commercio di Modena, festeggia la sua trentanovesima edizione, confermandosi la più prestigiosa e autorevole mostra italiana dedicata all’Alto Antiquariato.

 

Un traguardo che racconta la vitalità di un settore capace di rinnovarsi e di dialogare con i linguaggi del presente, mantenendo intatto il fascino della grande tradizione. 

Modenantiquaria, che da sempre rappresenta un punto di riferimento internazionale per collezionisti, galleristi e appassionati, si presenta quest’anno con una nuova governance: Marte S.r.l., società controllata da Confcommercio Modena, entra infatti in campo per rilanciare la manifestazione, riconoscendone il valore strategico nel panorama economico e culturale nazionale.

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GALLERIA D'ARTE FREDIANO FARSETTI: EVENTI E MOSTRE

 

Si comincia con Mia Photo Fair BNP Paribas 2025 XIV Edizione, dal 20 al 23 marzo 2025

con Antonio Biasiucci, Luca Campigotto, Piero Gemelli, Superstudio Più

 Via Tortona 27, Milano booth COO9

 

Per l’edizione 2025 di Mia Photo Phair la Galleria d’Arte Frediano Farsetti continua a presentare il lavoro dei tre maestri del mezzo fotografico con cui da anni ha stabilito una collaborazione, Antonio Biasiucci, Piero Gemelli e Luca Campigotto.

Tre sguardi e tre modi di intendere la fotografia molto diversi, dal bianco e nero quasi trascendente di Biasiucci ai paesaggi urbani e selvaggi di Campigotto, per arrivare agli still life e al fashion ‘immaginifico’ di Gemelli.

Seguirà MIART: la Manifestazione avrà luogo dal 4 al 6 aprile 2025, con preview il giorno 3 aprile, presso Allianz MiCo sito in Milano. Central Building 0, Stand B121-C122.

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