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Fabio Giovanni Baietta

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Fabio Giovanni Baietta, l’artista dell’Incanto. Opere fatte di materia, di colore, di luce e di aria che raccontano i luoghi della sua cultura e della sua esistenza; opere quasi macchiaiole, così potenti nel racconto della quotidianità, nell’espressione di valori ed emozioni di vita vera, nella descrizione di una natura energica e impregnata di vigore. I paesaggi si fanno di volta in volta fotografia, ricchi però di una espressività e di una carica emozionale a dir poco sconvolgente.

Nato a Fumane in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella, racconta di un amore, di una passione per l’Arte che arriva dai tempi più lontani, dai tempi dell’infanzia…la sua insegnante conserva ancora i suoi primi acquerelli. Ha vissuto la sua esistenza tra fashion e Arte, connubio vincente per la sua crescita personale e per la messa a punto di uno stile realista suggestivo a dir poco unico.

Nelle sue opere appare chiara l’eredità dei pittori della macchia: le sue donne così dense di emozione, i paesaggi particolareggiati ma quasi magici, la natura così rigogliosa e vitale.

Fabio Giovanni Baietta è un artista della rinascita, un artista che lotta ogni giorno nel tentativo di dare voce alle sue opere, di dare un cuore e un’anima ai suoi dipinti che sono molto più che realisti, parlano di lui, della sua Verona, di Venezia, della sua cultura, dei suoi valori…e dei valori quotidiani di tutti noi.

Opere suggestive come segni dell’anima, forti sensazioni che il suo realismo visivo trasforma in poesia interiore: grande umanità e sentimento in Fabio Giovanni Baietta.

Un turbinio di emozioni si muove nelle opere di indubbia qualità dell’artista: malinconia, speranza, fiducia, sicurezza, sorpresa paiono quasi illuminare i dipinti che si caricano di vita propria e tramite movimento e giochi di luce seducono lo spettatore.

Un mondo incantato si muove delicatamente e or ora repentinamente, accendendo la materia e dandole fiato vitale.

Fabio Giovanni Baietta dipinge la sua città Verona, il suo Lago di Garda e la sua Venezia come una sorta di viaggio visivo e al contempo emozionale, tutto parte dalla vista per arrivare al cuore, all’anima che il Pittore vuole colpire quasi con dardi di luce intensa e materiale.

La città scaligera troneggia tra le sue opere, il fiume Adige ne è parte integrante: dal celeberrimo “Castelvecchio” al “Ponte di pietra di notte” con le sue arcate in pietra bianca e rosso mattone che si specchiano nell’acqua in un digradare di riflessi luminosi quasi vitali…

“Piazza delle erbe sotto la neve” in cui la luce soffusa del crepuscolo crea una atmosfera quasi palpabile di magia e pace interiore.

La Verona contemporanea, solitaria e immobile si contrappone ad una Verona dell’800 popolare e piena di vita, “Le lavandaie in Campofiore” o “Le lavandaie a San Nazaro” non possono che farci ricordare l’amatissimo e spavaldo Telemaco Signorini che dipingeva la quotidianità, i gesti, i valori della popolazione intera… non dimenticando mai la classe umile: nobili e popolani sono fatti di una stessa grande “UMANITA’”.

Fabio Giovanni Baietta è uno spirito macchiaiolo di questa epoca, un’anima che scova emozioni e valori in ogni singolo momento della sua pittura; il suo spirito altrettanto spavaldo e intensamente umano fuoriesce da ogni sua singola opera d’arte.

Il cigno al tramonto dell’opera dedicata dal pittore al periodo Covid pare quasi uscire dal dipinto, l’acqua si muove in cerchi concentrici e pare quasi di poterla toccare, di potervici entrare… di poter andare a far parte dell’opera stessa come un tutt’uno, un richiamo ad immergersi totalmente così potente e primitivo da non potergli resistere, richiamo che affonda le radici nella mostra umanità, nel più profondo della nostra essenza.

La maschera veneziana parla al nostro daimon interiore: virtù e talenti sopiti o celati dentro di noi, coperti da maschere quotidiane soffocanti e disperate.

Altra opera che non posso non citare è Umana Bellezza: lo sguardo della ragazza accarezza la pelle, quasi si sprigiona e fuoriesce dal quadro l’odore di questa figura femminile così armoniosa e leggera, così intensa e vitale: il coinvolgimento dei sensi è totale nelle opere di Fabio Giovanni Baietta.

A breve lo potrete ammirare nella grande mostra sul Novecento Veronese in Gran Guardia.

www.fabiogiovannibaietta.it

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by Stefania Bertelli

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