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MUSEO DELLA SCULTURA DEL 900 SARDO
Nuoro, via Angelo Brofferio 23
Spazio Ilisso
 

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COMUNICATO STAMPA

 

A Nuoro nasce il “Museo della scultura del ’900 sardo”, con una collezione permanente di oltre 100 opere dei massimi artisti isolani: Francesco Ciusa, Costantino Nivola, Salvatore Fancello, Maria Lai, Eugenio Tavolara, Gavino Tilocca, Pinuccio Sciola, alcuni celebri anche in ambito internazionale.

Il percorso espositivo, che si snoda nel suggestivo complesso dello Spazio Ilisso, nell’intero piano terra e nei due giardini, offre una proposta innovativa per la conoscenza dell’arte sarda. Si delinea così la storia della scultura isolana del Novecento che inizia con Francesco Ciusa, la cui opera, La madre dell’Ucciso, era stata accolta in maniera entusiastica alla Biennale di Venezia del 1907. Il viaggio prosegue con gli artisti sardi più acclamati dalla critica che hanno segnato il XX secolo, come Salvatore Fancello che, insieme a Leoncillo, Fontana, Melotti, Fabbri e Marini, venne definito da Giò Ponti tra i «fondatori e nuovi adepti della moderna ceramica italiana»; o Costantino Nivola – noto negli Stati Uniti per il suo apporto all’architettura moderna e al design urbano – a cui recentemente il Magazzino Italian Art (Cold Spring, NY) ha dedicato un’ampia esposizione (Nivola: Sandscapes); per giungere a Maria Lai, scomparsa nel 2013, alla quale nel 2017 la Biennale di Venezia e Documenta 14, nella duplice sede di Atene e Kassel, hanno dedicato un’importante sezione, inaugurando una fortunata stagione di consenso di pubblico rimarcata dalle mostre organizzate dagli Uffizi (Pitti, Firenze, 2018) e dal MAXXI (Roma, 2019).

L’allestimento della raccolta permanente all’interno di una sede nata come abitazione deriva dall’intento di voler conservare quella atmosfera di “casa” che consente di riportare l’arte alla quotidianità, in un ambiente accogliente e familiare, senza prescindere dalla sua funzione culturale ed educativa.

Spazio Ilisso nasce, dunque, con una nuova concezione di ambiente museale che diviene esso stesso oggetto di fruizione, non solo contenitore di opere d’arte e mostre temporanee ma anche luogo d’incontro, con gli ampi giardini sempre aperti al pubblico, in cui le sculture dialogano con le essenze naturali preesistenti.

Con il nuovo Museo della scultura del ’900 sardo al piano terra, si completa quindi il progetto espositivo di Spazio Ilisso; al primo piano l’attività proseguirà con l’allestimento di mostre temporanee inerenti alla ricerca e alle relazioni fra le arti visive, declinate nei differenti ambiti espressivi del contemporaneo, mentre i giardini continueranno ad accogliere il pubblico interessato a rappresentazioni teatrali e di danza, spettacoli musicali e presentazioni di libri.

 

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