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Grande successo per

Abano Terme

Eventi e Anteprima Robert Capa

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Introduzione di Cristina Pollazzi

Assessore alla Cultura del Comune di Abano Terme

“Non ci siamo fermati e il tempo ha premiato la nostra scelta”. Voglio cominciare con questa frase il mio discorso che racchiude in sé la sintesi del lavoro e dell’impegno che hanno portato l’attuale realtà artistica e culturale della nostra cittadina sui Colli Euganei a potersi vantare di un nuovo fiore all’occhiello. Non ci siamo mai fermati qui ad Abano Terme, né l’Assessorato alla Cultura nè Museo Villa Bassi Rathgeb e, ovviamente, l’arte. Durante i mesi della pandemia Covid-19, un momento particolarmente complesso e complicato che ha immobilizzato il mondo intero, abbiamo guardato avanti e dato vita a progetti e appuntamenti ambiziosi per offrire agli habitué del museo e ad un pubblico ancora maggiore possibilità di fruire dell’arte e della cultura in tutte le sue forme in modo dapprima virtuale e, ora, di persona. Una sfida? Certo. Ma che indubbiamente ha dato i suoi frutti. La caratura e il prestigio degli eventi che l’hanno animata, supportati da unanimi consensi di pubblico e di critica, hanno consolidato e incrementato la notorietà del Museo Villa Bassi Rathgeb facendolo assurgere a polo territoriale e a punto di riferimento indiscusso per il panorama artistico e culturale nazionale. Inoltre, a incrementarne ulteriormente la visibilità, il mondo social che si è ampliato esponenzialmente grazie a iniziative ad hoc che ho fortemente voluto e che hanno coinvolto una vastissima platea del web.

Un successo costruito di mese in mese, grazie anche allo staff dell’Ufficio Cultura e la collaborazione dell’equipe di CoopCulture coordinata dal Direttore del Museo Michela Zanon e il Vice Direttore Chiara Marangoni, in un susseguirsi di appuntamenti in crescendo. Dal contest “I’m Hero”, un evento ideato e promosso proprio dall’Assessorato alla Cultura di Abano Terme, che si è svolto durante mesi del lockdown e ha coinvolto oltre 200 artisti chiamati a esprimere la propria creatività, a liberare il proprio talento e a fare sentire la propria voce in uno dei momenti più difficili e bui, alla mostra che ne è scaturita, "Arte Eroica. Miti di una ritrovata libertà”, con esposti i lavori dei vincitori e di altri 40 artisti selezionati tra tutti i partecipanti, un percorso emozionale e coinvolgente che ha raccontato attraverso le opere, l’uomo e i suoi bisogni, testimonianza della volontà degli autori di mantenere il loro legame con gli appassionati d’arte e segno tangibile del loro sostegno e solidarietà con le istituzioni che, da sempre, si impegnano per promuoverli e farli conoscere. Grande riscontro anche per Galileo, Settimana della Scienza e dell’Innovazione, che ha fatto tappa ad Abano Terme per indagare il tema del benessere come stile di vita salutare e rispettoso dell’individuo e dell’ambiente, ed ancora per la mostra “La giusta distanza. Il Veneto nel cinema. Foto di scena dal 2000 al 2020”, un viaggio “dietro le quinte” per scoprire “lo sguardo” del fotografo di scena. Fino ad arrivare a oggi, con la rassegna dedicata a Luigi Pellanda,  che, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Abano Terme, e con la curatela di Chiara Marangoni, coordinatore del Museo, racconta attraverso oltre 70 opere la poliedricità, la carriera e il percorso artistico  dell’artista vicentino, pittore, scultore, incisore, fotografo, che sebbene definito un artista iperrealista - etichetta che proprio in virtù della sua ecletticità risulta chiaramente limitante -  viene paragonato dalla critica al grande Caravaggio per la sua cifra stilistica vibrante di contrasti in chiaroscuro. Ma, riallacciandosi alla mia riflessioni iniziali, ho fortemente creduto nella forza dell’arte e della cultura, non ci siamo mai fermati e così siamo arrivati oggi a questa crescita esponenziale e al grande successo di Museo Villa Bassi (vedi anche la riuscitissima partnership con altre due importanti realtà venete: Palazzo Roverella a Rovigo, sede di mostre temporanee di grande successo della Fondazione Cariparo, e il Museo Querini Stampalia a Venezia, centro culturale e artistico di grande vivacità e prestigio e alla convenzione con gli hotel termali); Abano Terme non si ferma e guarda avanti, a un futuro ormai vicinissimo che vedrà arrivare a breve nelle sale del Museo, il grande fotografo Robert Capa.

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